HomeBolognaCronacaL’omaggio del Comune a Maria MascagnaSabato l’intitolazione della sala consiliare all’ex partigiana, eletta consigliera nel 1956 e prima donna a entrare nella giuntaSabato l’intitolazione della sala consiliare all’ex partigiana, eletta consigliera nel 1956 e prima donna a entrare nella giuntaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn occasione dell’80° anniversario del voto alla donne la Sala del Consiglio comunale di San Lazzaro verrà intitolata a Maria Mascagna (al centro nella foto), staffetta partigiana, amministratrice e prima donna a entrare nella Giunta comunale della città, scomparsa nel 2008. Un importante riconoscimento per sottolineare l’impegno di Maria e di tutte le altre donne che hanno contribuito alla vita politica e amministrativa del Comune. La cerimonia si terrà sabato, alle 10, nel Palazzo comunale di Piazza Bracci, alla presenza delle ex amministratrici, consigliere comunali e assessore invitate a celebrare questa ricorrenza, che si ritroveranno nella Sala di Città prima dell’intitolazione.
Nata a Ozzano dell’Emilia nel 1923 e trasferitasi a San Lazzaro nel 1930, Maria Mascagna ha dedicato la propria vita all’impegno pubblico, politico e civico. Dopo la Resistenza contribuì alla costruzione dell’Udi e dei Pionieri Italiani, promuovendo attività sociali, culturali ed educative nel dopoguerra, battendosi anche per il disarmo della polizia nelle manifestazioni di piazza. Eletta consigliera comunale nel 1956, fu nominata assessora al Personale, alla Scuola e alle Politiche sociali, venendo poi rieletta per tre mandati consecutivi. Il suo lavoro fu rivolto soprattutto ai diritti dei bambini, delle donne e delle famiglie più fragili: dalla refezione scolastica al prolungamento dell’orario pomeridiano, dalle colonie al sostegno alle famiglie in difficoltà. "Intitolare la Sala del Consiglio a Maria Mascagna significa portare nel cuore dell’istituzione democratica il nome di una donna che ha contribuito in modo concreto alla crescita civile della nostra comunità – dichiara la sindaca Marilena Pillati –. È un gesto di memoria, ma anche di responsabilità: riconoscere il valore delle donne nella vita politica e sociale significa rendere più completa la storia della nostra città".







