La ceo Orlopp: "Pronti a parlare con un piano diverso e un premio per gli azionisti". La vendetta sull'ex Knof
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In mezzo a tanto rumore e alle barricate di alcuni soci tedeschi, il vero messaggio dell'assemblea degli azionisti di Commerzbank a Unicredit è questo: «Siamo pronti a trattare». Tra le righe della solita retorica bellicosa, la ceo dell'istituto di Francoforte Bettina Orlopp ieri si è detta disponibile al dialogo con l'istituto italiano che ha in corso un'offerta pubblica d'acquisto su Commerz che terminerà il 16 giugno: a condizione che ci sia «il chiaro intento di offrire ai nostri azionisti un premio interessante e un piano che tenga conto dei fattori di successo del nostro modello di business e della nostra strategia di innovazione», ha aggiunto la banchiera tedesca, «in tal caso, siamo pronti a sederci al tavolo delle trattative in qualsiasi momento».Parole che mettono per la prima volta sul tavolo due punti tangibili: l'offerta di Unicredit deve essere più alta di così e alcuni pilastri del modello di business attuale non devono essere toccati. Può sembrare poco, ma è già qualcosa per il ceo della banca italiana, Andrea Orcel, che a suon di derivati e pacchetti azionari - considerando anche il buyback - avrebbe un'esposizione già oltre il 40,6% del capitale.












