La Toscana può diventare "l’hub europeo della luce, un distretto dove la tradizione della lavorazione del vetro e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale possano convivere". Ma per far diventare realtà questo sogno serve creare "una scuola regionale dedicata a ottica e fotonica" perché è sempre più difficile trovare figure specializzate nella lavorazione ottica, in particolare ingegneri e fisici. A lanciare l’appello è Jacopo Pini, socio amministratore di Gestione Silo, azienda leader a livello nazionale nel settore dei sistemi di precisione ottica: lenti per telescopi satellitari, strumentazione di diagnosi nel campo medicale, applicazioni per industria e la ricerca e per lo sviluppo. Fondata nel 1976, oggi ha 40 dipendenti, una sede a Scandicci e un fatturato che nel 2026 potrebbe superare quota 9 milioni di euro. "Sarebbe bello poter creare una scuola di specializzazione nella lavorazione di ottica di precisione" ha detto Pini all’evento organizzato per i 50 anni dell’impresa, tenutosi nei giorni scorsi al Polo scientifico di Sesto, a cui hanno partecipato i vertici di Cnr, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e della Società Italiana di Ottica e Fotonica. All’iniziativa anche il governatore Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza della Regione, Bernard Dika, che hanno raccolto la sfida di Pini. "Come Regione stiamo investendo molto sulla formazione anche attraverso il Fondo Sociale Europeo: siamo ad esempio passati da 7 a 10 Its Academy per un totale di 275 corsi attivati. Per quanto riguarda l’idea di una scuola ad hoc – ha detto Giani – si tratta di mettere ad un tavolo gli enti che possono dare un contributo. Come Regione siamo pronti a fare la nostra parte". "Ben vengano le scuole di formazione e i corsi che rispondono ai bisogni dei territori della Toscana. Ma non basta questo – ha aggiunto Dika – dobbiamo anche cambiare una certa narrazione che parla della Toscana solo per il nostro passato straordinario, che ci ha dato in eredità tanta bellezza e innovazioni da mantenere, ma non della Toscana. Realtà come Gestioni Silo ci ricordano che siamo una regione viva, che fa ricerca e che non c’è futuro senza imprese e lavoratori pronti alle sfide dell’innovazione". Una strada, quella della formazione, che porta non solo innovazione ma anche longevità d’impresa, un’altra caratteristica celebrata durante l’evento. "Il nostro segreto, se così possiamo chiamarlo, sta nella capacità dell’azienda di essere un un partner tecnologico a 360 gradi, che firma la progettazione meccanica e l’integrazione optomeccanica di sistemi complessi, come quelli utilizzati nei satelliti o negli interferometri per lo studio delle onde gravitazionali. Puntiamo sull’eccellenza del fatto in Italia – ha concluso Pini – lavorando materiali come lo zaffiro e collaborando stabilmente con le eccellenze accademiche del territorio".