Redazione
20 maggio 2026 09:51
Mario Cipollini (Instagram)
Il cuore di Mario Cipollini "è in mani esperte" e potrà "tornare a fare ciò che faceva prima dell'intervento", il secondo dopo quello dello scorso autunno durante il quale gli era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. A spiegarlo all'Adnkronos Salute è il cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di cardiologia all'università Cattolica di Roma: "Potrà anche tornare in bici, perché no", precisa lo specialista, ricordando che a operare l'ex ciclista è stato Andrea Natale, "uno dei più grandi esperti che abbiamo per quanto riguarda le ablazioni di tachicardia ventricolare o di aritmie ventricolari".Mario Cipollini operato, il video dall'ospedale: "Mi sono entrati anche dalla giugulare"I problemi cardiaci di Mario CipolliniMario Cipollini era stato operato lo scorso novembre per l'impianto del defibrillatore sottocutaneo dopo la diagnosi di miocardite. "In questi casi può succedere che, successivamente, alcune cellule del muscolo cardiaco possono 'rovinare' il progredire dell'impulso normale e scatenare delle aritmie importanti ventricolari. Quindi delle extrasistoli ventricolari o delle tachicardie ventricolari. Le extrasistoli sono insidiose perché, se ripetute, possono portare all'arresto cardiaco" spiega il professore Rebuzzi: "Questo è il motivo per cui, sostanzialmente, gli è stato messo un defibrillatore, strumento che dà una scarica elettrica quando si ha un'aritmia pericolosa o tachicardia ventricolare precoce, molto veloce, oppure addirittura fibrillazione ventricolare. Sono due modalità che portano o all'arresto cardiaco o al pre-arresto. Quando il defibrillatore 'vede' con i sensori che è arrivata una aritmia grave, dà la scarica. Il defibrillatore, però, cura l'evento, ma non cura la causa dell'evento".Cosa fa questo strumento, in sostanza? "In questi casi - prosegue lo specialista - si interviene con una ablazione delle tachicardie ventricolari o delle aritmie ventricolari. Cioè, con uno studio elettrofisiologico si vede da dove partono. E quella zona si 'brucia' in maniera tale che l'impulso non possa propagarsi da nessuna parte. Ed è quello che, a rigor di logica, hanno fatto a Tor Vergata, perché come abbiamo detto Andrea Natale è uno dei più grandi esperti nelle ablazioni di tachicardia ventricolari o di aritmie ventricolari", conclude Rebuzzi, evidenziando che l'ablazione, "quando è fatta bene, elimina la causa delle aritmie, la zona da cui partono le aritmie gravi. E la funzionalità ritorna quella che era prima senza aritmie".La soddisfazione per l'esito dell'intervento è stata espressa dallo stesso Cipollini: "L'intervento è riuscitissimo, ho la percezione di una frequenza cardiaca lineare, leggera e come non ero più abituato. Per cui già da lì il primo impatto è stato molto positivo", ha dichiarato lo sportivo nel video che ha fatto da veicolo a tantissimi messaggi d'affetto.











