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Innovativo trattamento percutaneo dei difetti del setto interatriale. Obiettivo approccio mininvasivo per anomalie come forame ovale pervio. Fra i vantaggi quello di ridurre complicanze a lungo termine legate alla presenza di materiale protesico definitivo
18 maggio 2026 | 19.56
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Ripara il difetto del cuore e poi si riassorbe. All'ospedale Sant'Eugenio di Roma sono stati eseguiti "i primi casi in Europa di trattamento percutaneo di difetti del setto interatriale mediante dispositivi completamente riassorbibili", riferisce la struttura sanitaria in una nota. Gli interventi, effettuati da Achille Gaspardone e dalla sua équipe di cardiologia interventistica, rappresentano "un passo innovativo nel campo della cardiologia strutturale, grazie all’utilizzo di sistemi capaci di garantire la chiusura del difetto senza lasciare impianti permanenti nel cuore del paziente", si legge.






