Redazione
20 maggio 2026 08:54
Mahmood con Riccardo Tisci (foto X Louis Pisano)
Mahmood sarebbe stato chiamato a testimoniare al processo per violenza sessuale a carico di Riccardo Tisci, ex direttore creativo di Givenchy e Burberry, che a New York è accusato di aver drogato e aggredito un uomo di 35 anni, Patrick Cooper.Il cantante non è indagato, ma sarebbe stato convocato come testimone in quanto quella sera era presente e sarebbe stato lui a dare a Cooper un drink: “È stato Mahmood ad avermi portato l'unico drink che ho bevuto - scrive MowMag riportando le parole di Cooper -, credo ci fosse qualche tipo di droga dentro perché non ci possono essere altre spiegazioni per il mio blackout. Io con Tisci non avevo alcuna intenzione di fare sesso”. Secondo quanto riferisce il sito sarebbe Tisci, che nega ogni coinvolgimento, ad aver chiamato Mahmood a testimoniare. La vicendaCooper avrebbe affermato nella sua denuncia di aver incontrato lo stilista italiano in un pub newyorkese e di essersi risvegliato, l'indomani mattina, nel letto di lui, nudo, stordito e senza ricordi di quanto accaduto. La denuncia è stata depositata ad aprile 2025, ma Tisci si è detto del tutto estraneo ai fatti. La vicenda è stata riportata anche dal giornalista francese Louis Pisano sul suo Substuck e su X ha condiviso una foto di Mahmood insieme a Tisci.Il Fatto Quotidiano ha aggiunto nuovi dettagli sulla vicenda: a quanto pare Tisci avrebbe richiesto a Mahmood di “comparire volontariamente per una deposizione”, ma avrebbe rifiutato e quindi Tisci avrebbe deciso di procedere “con una lettera di richiesta affinché possa essere esaminato in Italia”. Non sarebbe quindi una convocazione già avvenuta, ma di una richiesta formale rivolta alla Corte distrettuale americana affinché vengano attivate le procedure di cooperazione giudiziaria internazionale. Nei documenti in possesso del Fatto Quotidiano, è specificato anche che il cantante dovrebbe portare con sé il telefono affinché possano essere, se ritenuti rilevati, visualizzati i messaggi di testo e di Whatsapp. Secondo la ricostruzione di Cooper, lui avrebbe conosciuto Tisci, che era con Mahmood, tramite l'amico Micheal Alexander. I quattro - Mahmood era a New York poiché aveva cantato al LadyLand Festival, noto evento musicale Lgbtq+ - sarebbero poi andati al “2 Sisters 4 Brothers Restaurant and Lounge”, situato al 355 East 116th Street di Harlem e lì Cooper sostiene di aver bevuto un drink “che gli fu consegnato” da Mahmood.Le incongruenze sulla presenza di MahmoodCi sono però delle incongruenze. Secondo alcuni documenti giudiziari inediti relativi alla denuncia presentata da Patrick Cooper presso la Corte Suprema dello Stato di New York il 29 aprile 2025, Mahmood non comparirebbe nella prima versione ufficiale dei fatti. Nella “Verified Complaint”, infatti, Cooper indicherebbe Riccardo Tisci come unica persona coinvolta nella vicenda avvenuta il 29 giugno 2024 nel locale di Harlem.Nel documento, Cooper sostiene di aver incontrato Tisci quella sera e accusa lo stilista di aver alterato il suo drink con una sostanza senza il suo consenso. Sempre secondo la denuncia iniziale, sarebbe stato poi Tisci a portarlo nella propria abitazione, Nel testo, dunque, non compare alcun riferimento a Mahmood, che invece sarebbe stato menzionato solo in documenti successivi e presentati mesi dopo.Mahmood senza filtri: "Non ho mai nascosto la mia vita sessuale, mi piace quando qualcuno mi tratta male all'inizio"Mahmood lascia l'Italia: "Qui mi sento come una tigre bianca in uno zoo. Vado in Spagna" Il tweet del giornalista Louis Pisano, foto da X










