Il cantante Mahmood è stato convocato come testimone nel procedimento giudiziario che vede coinvolto Riccardo Tisci, accusato a New York di violenza sessuale ai danni di un uomo di 35 anni, Patrick Cooper. L’artista non risulta indagato, ma sarebbe stato presente durante la serata al centro della vicenda. Secondo quanto riportato dal magazine Mow, sarebbe stato proprio Cooper a citare Mahmood nella sua ricostruzione dei fatti. “È stato Mahmood a portarmi l’unico drink che ho bevuto quella sera”, avrebbe dichiarato il 35enne, sostenendo di aver poi avuto un blackout improvviso. “Credo ci fosse qualche sostanza nel bicchiere, perché non riesco a spiegarmi altrimenti quello che è successo. Non avevo alcuna intenzione di avere rapporti sessuali con Tisci”, avrebbe aggiunto. La ricostruzione dei fatti La vicenda risalirebbe al weekend del Pride di New York del 2024. Patrick Cooper ha raccontato di aver incontrato Riccardo Tisci in un locale di Harlem. Secondo l’accusa, nel corso della serata l’uomo avrebbe perso lucidità fino a risvegliarsi nudo nell’appartamento dello stilista, senza ricordare quanto accaduto nelle ore precedenti. La denuncia è stata presentata nell’aprile 2025. Dal canto suo, Tisci ha respinto ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo ai fatti contestati. Il caso rilanciato dai media internazionali La notizia ha avuto ampia eco anche all’estero ed è stata riportata dal giornalista francese Louis Pisano attraverso la sua newsletter su Substack. Intanto, gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e elementi utili per chiarire la dinamica della serata. La convocazione di Mahmood rientrerebbe proprio nell’attività istruttoria legata alle persone presenti quella notte.
Stilista accusato di stupro a New York, Mahmood chiamato a testimoniare: “Era presente quella sera”
Riccardo Tisci è accusato di violenza sessuale ai danni di un uomo di 35 anni, Patrick Cooper










