È stata confermata la condanna a otto mesi per Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia del governo Meloni, imputato nel procedimento legato alla diffusione di informazioni riservate sul caso dell'anarchico Alfredo Cospito. I giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Roma hanno inoltre disposto l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di un anno. La sentenza è arrivata al termine di oltre due ore di camera di consiglio. Delmastro, presente in aula al momento della lettura del verdetto, ha lasciato il tribunale subito dopo la pronuncia della decisione. A difenderlo nel processo è stato l'avvocato Giuseppe Valentino. Nell'udienza dello scorso 22 aprile, il sostituto procuratore generale aveva chiesto l'assoluzione dell'ex sottosegretario con la formula perché 'il fatto non costituisce reato'. I giudici d'Appello hanno confermato la sentenza di condanna in primo grado. Il rinvio a giudizio era stato disposto dalla gip del Tribunale di Roma, Emanuela Attura, attraverso un'imputazione coatta.Il caso: le informazioni riservate su conversazioni di Cospito in carcere Il procedimento ruota intorno alle dichiarazioni fatte nel febbraio del 2023 in Parlamento da Giovanni Donzelli. Alla Camera aveva riferito il contenuto di alcune conversazioni avvenute nell'ora d'aria nel carcere di Sassari tra Cospito - poi protagonista di un lungo sciopero della fame per protestare contro il regime del carcere duro - e alcuni detenuti di camorra e 'ndrangheta, anche loro al 41 bis.Da subito era stato che Donzelli non potesse essere a conoscenza del contenuto di conversazioni tra carcerati sottoposti al 41-bis (il cosiddetto carcere duro) che sono sottoposti a rigidi protocolli di segretezza. Lo stesso Donzelli aveva poi spiegato che a riferirgliele era stato Delmastro, che invece poteva accedere a quelle informazioni in quanto all'epoca sottosegretario alla Giustizia con delega al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.