Redazione

20 maggio 2026 15:09

Etna Marathon (foto di repertorio)

“Il caos regna sovrano sul Parco dell’Etna. E’ una questione che abbiamo sollevato già altre volte sottolineando la totale inadeguatezza del suo attuale assetto gestionale. Chi dovrebbe decidere e prendersi le responsabilità non lo fa e la burocrazia finisce con bloccare tutto. E a causa di questo immobilismo la prima vittima è un appuntamento storico come l’Etna marathon, la storica gara di mountain bike in quota. Gli organizzatori hanno dovuto infatti rinviare a settembre l’appuntamento, a causa del mancato via libera da parte del parco dopo che si sono dimessi 5 dei 9 componenti del Comitato tecnico scientifico, chiamato – da alcuni mesi a questa parte – ad esprimere l’autorizzazione ambientale su ogni evento. Una situazione paradossale, ma certamente ancora una figuraccia a livello internazionale”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo che nei mesi scorsi ha portato la vicenda in Parlamento, proprio per i disservizi e le inefficienze sull’Etna.“È insopportabile che la Regione - prosegue - con in testa l'assessore al Territorio e Ambiente e i burocrati regionali facciano spallucce. E’ una banda di incapaci oggi ad avere la responsabilità del Parco. Mentre gli altri parchi nazionali sono gestiti con una visione legata alla fruizione naturalistica e ad una vera promozione del territorio in Sicilia si continua a tenere l'Etna ostaggio di soggetti incapaci di fare tutto: di assumersi responsabilità, di firmare un atto, di garantire le attività ordinarie. I Siciliani ed, in particolare, quelli dei paesi etnei – aggiunge - non ne possono più di soprusi ed inadeguatezze. Con oggi il limite è stato abbondantemente superato. La regione rimetta le competenze allo Stato. Rinunci – conclude - per il bene del parco a questo insopportabile stillicidio e sostenga la nostra proposta di legge di far diventare l’Etna un parco nazionale”.