Viguzzolo La morte a fucilate del gatto Puma non avrà un processo. Almeno per ora. La procura di Alessandria ha infatti chiesto l’archiviazione del procedimento aperto per uccisione di animale «per particolare tenuità del fatto», nonostante il presunto autore del gesto abbia ammesso il fatto davanti ai carabinieri. Una decisione che ha lasciato sgomenti Andrea Peccenini e Camilla Casalinuovo, i giovani coniugi vogheresi che vivono a Viguzzolo che da mesi chiedono giustizia per il loro gatto nero, ucciso da un colpo di fucile nel giardino di casa. La vicendaI fatti risalgono al 27 gennaio scorso. Erano circa le 13.40 quando Camilla Casalinuovo, rientrando nell’abitazione di Viguzzolo, aveva trovato Puma agonizzante sull’erba, in una pozza di sangue. Poco prima, secondo quanto riferito dalla coppia, nella zona era stato udito distintamente uno sparo. Immediata la corsa alla clinica veterinaria di Monleale insieme al marito Andrea Peccenini, ma per l’animale non c’era stato nulla da fare. Gli accertamenti veterinari avevano evidenziato un foro d’ingresso sulla schiena, uno d’uscita sull’addome e frammenti di piombo nel torace: elementi compatibili con un colpo esploso da un’arma da fuoco. La denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Viguzzolo parlava esplicitamente di “uccisione di animale”. Le indagini avevano portato rapidamente a un vicino di casa che, secondo quanto emerso, avrebbe ammesso le proprie responsabilità ai militari. Il fucile era stato sequestrato. Adesso però il procedimento rischia di chiudersi senza arrivare in aula. La procura avrebbe infatti avanzato richiesta di archiviazione per “particolare tenuità del fatto”, istituto previsto nei casi ritenuti di lieve entità sotto il profilo penale. «Una decisione che ci lascia profondamente amareggiati – spiega l’avvocato Nicolò Lobianco di Voghera, legale della famiglia di Viguzzolo –, soprattutto considerando che l’autore del gesto avrebbe ammesso il fatto. Valuteremo l’opposizione alla richiesta di archiviazione». Per Andrea e Camilla, oltre al dolore per la perdita di Puma, resta anche l’angoscia per Pantera, l’altra gatta della famiglia, scomparsa nello stesso periodo e mai più ritrovata. Un’assenza che alimenta sospetti e paure. La vicenda, nei mesi scorsi, aveva profondamente colpito la comunità tra il Tortonese e il Vogherese. Ora la possibile archiviazione rischia di aggiungere altra amarezza a una storia già segnata da rabbia e incredulità.
Il killer del gatto Puma potrebbe evitare il processo: «Fatto non grave»
L’autore del gesto ha ammesso il fatto ai carabinieri, ma la procura vuole archiviare. E la famiglia chiede giustizia: «Ci opporremo»







