HomeRavennaCronacaIl sindaco e il guardiano del faro: Marina vista dall’altoLa lunga scala a chiocciola porta a un piccolo vano dove sul soffitto c’è una botola con una scala a...ll guardiano del faro, Vito Sanarica, con il sindaco di Ravenna, Alessandro BarattoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa lunga scala a chiocciola porta a un piccolo vano dove sul soffitto c’è una botola con una scala a pioli. Si arriva con il fiatone in cima al faro di Marina di Ravenna – 33 metri sopra al livello del mare – ma da quassù si vede tutto: il mare, il canale Candiano con le navi che entrano ed escono dal porto, chilometri di pinete e spiaggia, le valli, la zona industriale, gli abitati di Porto Corsini e Marina di Ravenna e il porto turistico. In occasione del festival ’Deportibus’, la storica torre sarà aperta al pubblico oggi, domani e sabato. Il primo faro di Marina di Ravenna risale al 1862, venne danneggiato sia nel 1915 sia poi distrutto dai bombardamenti di luglio 1944. La struttura attuale è stata costruita dal Genio Civile ed entrò in funzione nel 1947.

Il sindaco Alessandro Barattoni, sulla terrazza del faro ha spiegato: "Vogliamo riqualificare questa zona, dall’imbarco del traghetto al faro, perché è piena di attività produttive, una bella passeggiata e luoghi iconici. Da tempo, avevamo l’ambizione di poterlo riapire ai cittadini e oggi è possibile grazie alla disponibilità di Capitaneria di Porto e Marina Militare, che ringrazio. Speriamo che desti curiosità e fascino a persone di tutte le età". Il faro è gestito dal Comando Zona dei Fari e dei Segnalamenti Marittimi di Venezia (Marina Mitare). Il guardiano oggi è Vito Sanarica, ma non vive più dentro alla struttura. "Il funzionamento – spiega – parte da una fotocellula che si trova al piano inferiore, che, quando fa buio, manda un segnale alla lampada. Si tratta di una lampada da mille watt, che resta accesa tutta la notte, mentre l’ottica rotante ruota. La portata luminosa arriva fino a venti miglia".