1 mese a 6 €

Ricevi le notifiche su FERRARA

Uno sciopero davanti alla Fox Bompani

Quella di Fox Bompani è una lunga agonia che, al momento, non sembra avere fine. Anzi, proprio ieri pomeriggio i sindacati confederali hanno incontrato l’assessore Regionale Giovanni Paglia al tavolo richiesto dalle sigle per sottoporre all’attenzione dell’ente un fatto piuttosto impattante: dal marzo scorso, i lavoratori – stiamo parlando di oltre una sessantina di unità – non stanno ricevendo la cassa integrazione. Pare, da quanto trapela, per un problema di carattere tecnico. La sostanza, comunque non cambia. E nel frattempo, per lo meno da quanto riusciamo a capire, non emerge una linea chiara in ordine al rilancio dello stabilimento di Ostellato. Fabbrica nella quale, agli ammortizzatori sociali a vario titolo, si fa ricorso dal lontano 2017. Al momento, al di là della mancata erogazione da marzo, è in vigore la cassa integrazione straordinaria con l’applicazione dei contratti di solidarietà. Per cui, le prospettive non sono propriamente rosee. Ma non lo erano neanche prima. Proviamo a mettere in fila i pezzi. Le difficoltà emergono con forza tra il 2022 e l’inizio del 2023, quando l’azienda — storico marchio degli elettrodomestici specializzato soprattutto nella produzione di cucine — entra in una profonda crisi di liquidità. A pesare sono l’aumento dei costi energetici e delle materie prime nel post pandemia, oltre alle difficoltà nella catena di approvvigionamento. La produzione rallenta fino quasi a fermarsi, mentre i lavoratori finiscono in cassa integrazione e iniziano le prime mobilitazioni sindacali. Nel febbraio del 2023 la situazione diventa esplosiva. I sindacati denunciano il rischio di collasso produttivo e davanti allo stabilimento prende forma un presidio permanente destinato a durare oltre cento giorni. Nel frattempo la Regione convoca un tavolo di crisi, coinvolgendo istituzioni locali, organizzazioni sindacali e Ministero delle Imprese. La prima svolta arriva nel giugno del 2023. In Regione viene sottoscritta un’intesa che punta al rilancio dello stabilimento di Ostellato: piano industriale certificato, ripresa dei rapporti con fornitori e clienti e obiettivo di riavviare la produzione entro l’estate. Nel 2024 la fabbrica torna parzialmente a produrre grazie a una commessa di 2.800 cucine destinata al Medio Oriente. Una ripartenza graduale, dopo oltre dieci mesi di stop quasi totale, che permette di riaccendere le linee e dare un minimo di ossigeno ai conti aziendali. Ma il quadro resta fragile: i dipendenti diminuiscono, gli ammortizzatori sociali diventano decisivi e il futuro dipende dalla capacità di ottenere nuove commesse e credito bancario. La tappa più delicata arriva con il concordato preventivo. Nel giugno 2024 il tribunale ammette la Fox Bompani alla procedura, considerata l’ultima strada per evitare il fallimento e tentare la continuità aziendale. Ora, staremo a vedere cosa accadrà.