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26 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:57

Hanno lavorato poco quanto niente per scelta dell’azienda, costretti a convivere con cassa integrazione e contratti di solidarietà, perdendo reddito. E ora, a causa del bilancio disastroso, non riceveranno neanche il premio di risultato che verrà invece erogato ai lavoratori degli stabilimenti sudamericani, nord-africani e medio-orientali, cioè tre aree in cui non sono mancati investimenti e volumi di produzione. C’è una nuova beffa per gli operai italiani di Stellantis, reduci da un anno orribile nel quale hanno prodotto appena 213.706 auto e 166mila veicoli commerciali. E dimostra, come denunciano i sindacati, che senza investimenti in Italia la situazione è destinata a deteriorarsi ulteriormente per i dipendenti.

Alla luce della maxi-perdita da 22 miliardi di euro nel bilancio 2025, zavorrato da 25 miliardi di oneri finanziari legati alla marcia indietro sull’elettrico, la società ha annunciato che non ci saranno né dividendi per gli azionisti né bonus per i lavoratori. Poco male per i primi che dal 2021 si sono spartiti oltre 54 miliardi di euro. Ma un problema di non poco conto per i dipendenti colpiti dal taglio per il mancato raggiungimento degli obiettivi. La norma non vale infatti per tutti. Si salvano gli assunti in Sud America, Nord Africa e Medio Oriente, tre aree che non hanno vissuto un anno nero sotto il profilo della produzione e delle vendite. A pagarne le spese sono gli assunti in tutte le altre aree del mondo, compresa l’Italia.