Negli spazi del Sunspace, la mostra celebrativa ‘Pignotti 100. La poesia visiva è viva!’ riattiva una ricerca espressiva che ha profondamente segnato il rapporto tra parola, immagine e comunicazione di massa, collegando le storiche avanguardie degli anni Sessanta alle sensibilità artistiche attuali. L’evento, con inaugurazione domani alle 18, si focalizza sulla figura di Lamberto Pignotti, intellettuale e artista fiorentino nato nel 1926, che fu tra i fondatori del Gruppo ’70 insieme a Eugenio Miccini. Quel laboratorio interdisciplinare, nato in costante dialogo con le posizioni teoriche del Gruppo ’63, vide la confluenza di personalità come Marcucci, La Rocca, Ori, Bueno, Malquori e Perfetti, oltre ai compositori Chiari e Bussotti. Si definì così un codice espressivo che nel corso dei decenni ha legato l’ambiente culturale fiorentino a quello spezzino, anche grazie al prolungato lavoro di promozione svolto sul territorio dalla Galleria Il Gabbiano, storico punto di riferimento per le ricerche verbo-visive.

"Fin dagli anni Sessanta, Pignotti ha intuito il potere dei linguaggi mediatici e la necessità di attraversarli artisticamente, trasformando pubblicità, stampa e cultura di massa in strumenti di analisi poetica e sociale" spiega il curatore dell’evento e artista Alessio Guano. L’esposizione, organizzata con la collaborazione di Marzia Ratti e Beppe Mecconi, affianca alle opere del maestro, un fitto dialogo corale che coinvolge decine di autori contemporanei: Aguiar, Albani, Andolcetti, Arrighi, Balsotti, Baroni, Benfenati, Bellani, Blaine, Borrini, Boschi Cermasi, Caporaso, Cappelletti, Caruso, Cavallarin, Cavallo, Cimino, Ciuffetelli, Dal Fior, De Luca, Dovichi, Farina, Fedi, Ferrarini, Fierens, Fontana, Furia, Galipò, Gancie, Gennai, Gerbi, Gini, Giuliano, Guano, Lambo, Lecci, Lentini, Leona K, Liuzzi, Lombardo, Lubrano, Luigetti, Luperto, Marini, Manfredi (Alessio), Manfredi (Mauro), Marcucci, Mecconi, Menguzzato, Menici, Miccini, Moio, Nava, Panella, Patti, Pavanello, Perini, Repiccioli, Ricciardi, Rivoltella, Roffi, Sanchez, Sapienza, Sarenco, Sordi, Stocchi, Vautier, Zoppi. Il progetto, patrocinato dal Comune della Spezia, dalla Fondazione Cesare Pavese e dal Museo a Cielo Aperto di Camo, resterà visitabile a ingresso gratuito fino al 1° giugno, dal lunedì al giovedì (15-18), e dal venerdì alla domenica (15-20).