“La mancanza di questa fermata isola aree densamente popolate, compromettendo la mobilità degli abitanti e causando disagi significativi”. Così si legge nella petizione online lanciata dai cittadini di Casalotti, e non solo, per quanto riguarda il ripristino della fermata bus di via Boccea "Belvedere Montello, direzione Casalotti” che tanto malumore e problemi sta creando alla comunità del quartiere. Lo scorso 23 febbraio la fermata “Belvedere Montello, direzione Casalotti” è stata disattivata, per motivi di sicurezza in quanto la scarsa visibilità avrebbe messo a rischio l’incolumità dei pedoni per raggiungere appunto la fermata. La chiusura perchè non è stata gradita a molti residenti di zona e non solo, in quanto la fermata era utile anche gli abitanti di Casalotti, Belvedere Montello, Collina delle Muse e Montespaccato. “Questa decisione ha lasciato senza collegamenti diretti diverse strutture essenziali come asili nido, una casa di riposo, un centro commerciale, uno studio medico, una chiesa, un poliambulatorio, una palestra, un ambulatorio di fisioterapia e una farmacia. Gli anziani senza automobile, i bambini e ragazzi in età scolare, nonché i lavoratori che necessitano del trasporto pubblico per raggiungere i loro posti di lavoro, sono i più colpiti” - lamentano i cittadini che richiedono il ripristino della fermata. “Il ripristino della fermata di via Boccea è fondamentale per il benessere della nostra comunità….Chiediamo al Comune di Roma e all'ATAC di prendere in seria considerazione l'impatto di questa sospensione, e di collaborare con i residenti per ripristinare questo servizio essenziale al più presto” - termine la petizione (qui il lnk). La proposta ​“Sappiamo bene quanto la chiusura di questa fermata stia pesando sulla quotidianità di chi vive a Belvedere Montello, Collina delle Muse e Montespaccato. La sicurezza è la priorità, ma non possiamo accettare che l'unica risposta sia il taglio del servizio!”. Sono le parole di Giuseppina Castagnetta, consigliera del M5S del tredicesimo municipio che sta seguendo da vicino la vicenda. L’ex minisindaca dell’Aurelio infatti aveva proposto due attraversamenti uno sulla rampa e una in prossimità di via Balmucia. Le novità In data odierna martedì 19 maggio. Infatti al seguito di una commissione congiunta mobilità e lavori pubblici i tecnici del Dipartimento Mobilità che hanno espresso parere negativo sulla proposta redatta da Roma Servizi per la Mobilità che prevedeva un attraversamento sulla rampa. Il motivo della bocciatura è legata al fatto che la soluzione presentata è stata giudicata pericolosa per i pedoni a causa della scarsa visibilità e della velocità dei veicoli in discesa. “Questa bocciatura tecnica conferma la necessità di non accettare soluzioni di comodo o compromessi al ribasso quando c'è di mezzo l'incolumità pubblica. Nel frattempo, i residenti di Belvedere Montello, Collina delle Muse e Montespaccato continuano a subire disagi enormi a causa della sospensione della fermata. Riconosciamo l'utilità strategica di questa fermata per il territorio, che deve rimanere nella sua posizione originaria ma in un contesto di totale sicurezza” - dichiara Castagnetta. Contatto da RomaToday, il presidente della commissione lavori pubblici del municipio XIII Tony Mele ha precisato: “Mi sono attivato da tempo e abbiamo fatto diverse commissione congiunte con la commissione di mobilità sulla questione. Siamo a lavoro per trovare al più presto una soluzione per garantire la sicurezza dei pedoni e allo stesso riportare un servizio importante alla cittadinanza”. I prossimi passi saranno quelli dell’invita di una nota formale da parte del Dipartimento Mobilità per pretendere lo sviluppo immediato di un progetto alternativo. Su questo punto Castagnetta precisa: “Abbiamo chiesto che venga data la massima priorità all'intervento, valutando anche soluzioni tecnologiche avanzate come sistemi luminosi rinforzati o semafori a chiamata. Pretendiamo tempi certi per la fine dei lavori: la sicurezza deve generare risposte, non isolamento. La mia azione politica continuerà a porsi al servizio della comunità per unire le forze e governare il cambiamento, garantendo che nessuno venga lasciato indietro”.