Redazione

20 maggio 2026 12:14

Controllori Atac in azione

Sono aumentati i controlli e, di conseguenza, le sanzioni. L’Atac ha tracciato un bilancio sull’attività dei verificatori del biglietto nel corso dei primi tre mesi del 2026. I numeri sono in crescita, confermando il trend positivo registrato già nel 2024.Secondo i dati raccolti dalla municipalizzata dei trasporti, nei primi tre mesi del 2026 il numero dei passeggeri controllati è cresciuto del 4% rispetto al primo trimestre del 2025, superando i 927.000, quindi oltre diecimila al giorno. Cresciuto anche il numero delle sanzioni, arrivate a 45.219, il 2% in più del primo trimestre 2025. I ricavi da sanzioni, sempre nel confronto col primo trimestre 2025, sono aumentati dell’11%, arrivando a sfiorare 1,8 milioni di euro. Numeri che, lo sottolineiamo, fanno riferimento ai soli primi tre mesi dell’anno in corso.I controlli nel 2025Complessivamente, nel 2025 Atac ha controllato oltre 3,3 milioni di passeggeri, emettendo 180.808 sanzioni amministrative. Il tasso di evasione riscontrato nel 2024, calcolato come rapporto tra passeggeri controllati e sanzioni elevate, è stato del 6-7% sui mezzi di superficie. Statistica che scende al 3% nelle metro, grazie alla presenza dei tornelli fisici. Nel 2024, sono state elevate 179.417 multe con incassi in costante aumento. Nel 2019, la municipalizzata aveva raccolto 5.186.00 euro dalle multe. Tralasciando gli anni del covid, nel 2022 il bilancio è stato 5.972.000 euro, 6.479.00 nel 2023 e 6.600.000 nel 2024. Nel 2025, il tasso medio di evasione accertata è stato pari al 5,4%, un dato in linea con quello degli anni precedenti. Risultati che, scrive l’azienda, “confermano il trend di miglioramento dei processi che l’azienda ha messo in campo per scoraggiare i fenomeni di evasione e quindi tutelare chi compie il suo dovere e paga la tariffa”.Sanzioni pagate in pochi giorniInoltre, grazie all’introduzione di PagoPa e dei pos per il pagamento immediato delle sanzioni, nel 2025 il 61% dei verbali redatti sono stati pagati entro i cinque giorni. Un risultato di notevole importanza, non solo per l’entità degli incassi, che hanno superato i sei milioni di euro l’anno scorso, ma anche l’efficacia nel riscuotere le sanzioni, procedura non scontata. Non caso, Atac ha annunciato di voler affidare ad un privato le operazioni di riscossione delle sanzioni non pagate.“I risultati di Atac sull’evasione tariffaria rappresentano il segno tangibile di una svolta radicale nella gestione del trasporto pubblico della Capitale – dichiara, in una nota, l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè - ringrazio per questi risultati i vertici dell’azienda, il personale ispettivo e tutte le lavoratrici e i lavoratori Atac per lo straordinario lavoro svolto. L’aumento del 4% dei passeggeri controllati nel primo trimestre 2026 e l’incremento dell'11% sui ricavi delle sanzioni - aggiunge Patanè - dimostrano che la macchina dei controlli funziona a pieno regime e che la strada dell'innovazione tecnologica che abbiamo intrapreso è quella corretta. Inoltre, il dato del 61% dei verbali pagati entro i primi cinque giorni tramite PagoPA e POS a bordo certifica che, quando si offrono ai cittadini strumenti moderni, l'efficacia della sanzione diventa immediata”.“Questa stretta contro l'evasione tariffaria - conclude Patanè - rappresenta un pilastro fondamentale della nostra visione del trasporto pubblico locale. Contrastare i 'furbetti' non è solo un modo per recuperare risorse da investire nel Tpl, ma è soprattutto un atto di giustizia sociale e di rispetto nei confronti della stragrande maggioranza dei romani e dei turisti che paga regolarmente il biglietto e compie il proprio dovere ogni giorno”.