Roma, 17 set. (askanews) – “Come Atac nei bus rileviamo un 6-7% come tasso di evasione, benché tutti abbiamo una percezione di un più alto tasso di evasione. Nella periferia i controlli sono più radi, per un semplice rapporto di forze in campo: parliamo di 237 verificatori Atac su oltre 2mila vetture. L’evasione in metropolitana è tra il 2-3% perché il tornello come varco fisico è un forte deterrente”. Lo ha detto Fabrizio Frustaci, dirigente Atac, assistente per i progetti di evoluzione del sistema di bigliettazione elettronica, audito dalla commissione capitolina Bilancio, presieduta dal consigliere dem Lorenzo Marinone. Il dirigente ha spiegato che “Atac ha un livello di controllo di 7mila linee/mese come vincolo da Contratto di servizio con Roma Capitale, poi noi facciamo controlli mirati, in zone dove si realizzano episodi specifici, e ci muoviamo spesso con modalità anche di ingresso al semaforo, che ci consente di colpire di più i trasgressori”.