20 maggio 2026 23:41
Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 torna in tutta Italia l'appuntamento con "Monumenti Aperti", la manifestazione nazionale che permette di scoprire gratuitamente piccoli e grandi tesori nascosti della penisola. Giunta alla sua trentesima edizione, l'iniziativa vedrà quest'anno il Piemonte tra i protagonisti grazie alle aperture straordinarie previste a Pinerolo, in provincia di Torino. Nel fine settimana, residenti e turisti avranno la possibilità di accedere a percorsi di visita guidati all'interno di strutture storiche solitamente non accessibili o poco note, raccontate al pubblico attraverso l'impegno di guide d'eccezione e volontari del territorio.L'apertura straordinaria della Cavallerizza CaprilliIl fulcro delle giornate pinerolesi di Monumenti Aperti sarà la Cavallerizza Caprilli, situata in viale della Rimembranza, a breve distanza dal centro storico e dalla stazione ferroviaria cittadina. Edificato tra il 1909 e il 1910, l'edificio rappresenta uno straordinario esempio di architettura Art Nouveau ed è storicamente dedicato al Capitano Federico Caprilli. La struttura, che si impone come il più grande maneggio coperto d’Europa, costituisce uno dei simboli principali della tradizione equestre italiana. Durante il fine settimana del 23 e 24 maggio, la Cavallerizza aprirà le proprie porte al pubblico con visite guidate completamente gratuite, attive nella fascia mattutina dalle 10:00 alle 12:00 e in quella pomeridiana dalle 14:00 alle 18:00.Un progetto lungo trent'anni: la storia e i numeri della reteLa trentesima edizione della rassegna, coordinata a livello nazionale dall'Organizzazione di Volontariato cagliaritana Imago Mundi, adotta quest'anno lo slogan “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”, accompagnato dall'immagine dell'opera "In tasca solo pezzi di casa" dell'artista Maria Jole Serreli. Nato a Cagliari dall'iniziativa di cinque amici per rendere accessibile il proprio territorio, il progetto ha assunto nel tempo una dimensione nazionale. Dal debutto nel 1997 ad oggi, la rete ha coinvolto 210 comuni e 18 regioni italiane, registrando oltre 4.241.000 visite guidate grazie al supporto di 175.700 studenti e 63.500 volontari. Per la rassegna del 2026 i siti complessivi distribuiti lungo lo stivale saranno più di 800.L'iniziativa ha ottenuto nel corso degli anni diversi riconoscimenti istituzionali, tra cui la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana (assegnata regolarmente dal 2008), il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards nel 2018, la Menzione Speciale del Premio nazionale Sterminata bellezza nel 2017 e il Premio Cultura di Gestione di Federculture nel 2006.Inclusione e performance: i progetti speciali del festivalLa manifestazione si propone come motore di inclusione sociale attraverso lo sviluppo di tre programmi tematici paralleli. Il primo, denominato "Cultura senza Barriere", è volto a garantire un accesso inclusivo ai siti tramite percorsi dedicati, servizi di assistenza gratuiti, la mappatura preventiva dei livelli di accessibilità dei diversi monumenti e il coinvolgimento attivo di persone con disabilità in qualità di guide volontarie. Il secondo filone, intitolato "Monumenti in Musica & Spettacolo", vedrà la partecipazione di istituti scolastici e realtà artistiche locali, che affiancheranno le visite guidate con performance musicali e interventi dal vivo. Infine, una serie di attività e laboratori specifici sarà interamente dedicata ai bambini e ai nuclei familiari.Continua a leggere le notizie di TorinoToday, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp














