HomeMonza BrianzaCronacaLa grande opera in Villa Reale. La Traviata al teatro di CorteA Monza il titolo più rappresentato al mondo, composto da Giuseppe Verdi, mancato direttore del Duomo. In scena il soprano giapponese Airi Sunada (Violetta) e il tenore Danilo Formaggia (Alfredo Germont).Un momento del recente “Flauto Magico“ di Mozart portato in scena sul suggestivo palcoscenico dell’antico teatro di Corte della Villa RealeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciForse non tutti lo sanno, ma il grande Giuseppe Verdi sarebbe dovuto venire a dirigere in pianta stabile al Duomo di Monza, di cui ad appena vent’anni aveva vinto il concorso per il nuovo “maestro di cappella e di canto che sia insieme anche organista”. Tutto bellissimo, se a Busseto, suo borgo natio, non si fosse scatenata una rivolta popolare che trattenne a viva forza l’ancor giovane ma già apprezzatissimo musicista.

E questa sera, per il ciclo “La grande opera“, sarà un classico di Verdi, il titolo più rappresentato al mondo (24.284 recite, 6.435 produzioni), a debuttare al teatro di Corte della Villa Reale. La stagione “La grande opera“ inaugurata da Arte&Cultura Villa Sormani con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza su idea del conte e mecenatre Alberto Uva, dopo il “Flauto Magico“ di Mozart e la “Madama Butterfly“ di Puccini, questa sera porterà in scena infatti la Traviata. Terzo titolo della cosiddetta Trilogia popolare verdiana, si tratta un’opera lirica entrata nel mito. Una statistica riporta ad esempio che, ogni giorno, in almeno un teatro nel mondo, va in scena l’opera di Verdi che scandalizzò il pubblico di Venezia nel 1853 e che mette al centro della storia una “mantenuta” realmente esistita, tratta dal romanzo in parte autobiografico di Alexandre Dumas figlio “La dama delle camelie”.