L'inaugurazione della nuova sala d'attesa degli uffici del casellario giudiziale della Procura di Bari, situata in via Brigata Regina 6, segna un momento di svolta per il rapporto tra istituzioni e cittadinanza. Il procuratore della Repubblica, Roberto Rossi, e il sindaco di Bari, Vito Leccese, hanno presentato questo spazio come un "piccolo segno" ma dal grande valore simbolico e pratico.Un segno di dignità: addio alle attese sul marciapiedeFino ad oggi, i cittadini che necessitavano dei servizi del casellario erano costretti ad attendere il proprio turno all'esterno dell'edificio, esposti alle intemperie e in condizioni definite dal procuratore Rossi come “indecenti”. La nuova sala, nata grazie all'iniziativa e alla collaborazione di tutto il personale della Procura, offre finalmente un ambiente adeguato e riparato .Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato come questa attenzione sia fondamentale per garantire la dignità dei cittadini, i quali non dovranno più attendere sul marciapiede per parlare con un operatore. "Questa attenzione nei confronti dei cittadini è importantissima", ha dichiarato il primo cittadino, auspicando un miglioramento complessivo dei servizi offerti dal Ministero della Giustizia.Innovazione digitale e il paradosso del bollo cartaceoLa ristrutturazione non riguarda solo gli spazi fisici, ma anche l'efficienza del servizio. Sono stati creati due nuovi sportelli e installato un totem informativo. Grazie a un progetto informatico finanziato dalla Regione Puglia, è stato implementato un sistema che permetterà l'accesso digitale per la richiesta dei certificati.Tuttavia, permane un ostacolo burocratico che il procuratore Rossi ha definito "una follia del sistema italiano": nonostante la procedura possa essere avviata online tramite identità digitale, il bollo deve ancora essere applicato fisicamente. Rossi ha ironicamente richiamato lo stile dei film di Checco Zalone per descrivere l'anacronismo di un sistema che non permette ancora l'uso di PagoPA per i certificati del casellario, costringendo i cittadini a portare il timbro cartaceo.Le criticità della giustizia barese: carenza di personale e nuove normeNonostante il clima positivo per l'inaugurazione, il procuratore Rossi non ha nascosto le profonde difficoltà che affliggono gli uffici giudiziari di Bari. La carenza di personale resta una criticità cronica: "le forze, le energie sono poche, dobbiamo lavorare molto sull'organizzazione", ha ammesso Rossi.Il procuratore ha inoltre lanciato un allarme riguardo l'entrata in vigore, prevista per settembre, del GIP collegiale. Rossi ha spiegato che, pur essendo d'accordo sul fatto che le misure sulla libertà personale siano decise da tre magistrati invece di uno, mancano le risorse umane necessarie. Senza nuovi innesti, il numero di misure cautelari emesse potrebbe ridursi drasticamente, con conseguenti rischi per la tutela dei cittadini e un ulteriore allungamento dei tempi della giustizia, già definiti “lunghissimi”.