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La Flc Cgil Palermo conferma il disagio che si registra non solo tra gli utenti ma anche tra gli operatori in servizio, penalizzati dal blocco del turnover. Cirino: "Segnale evidente di una condizione organizzativa che rischia di compromettere la qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e all'intera comunità accademica"

Orari ridotti, difficoltà di accesso agli spazi, problemi di capienza e criticità nei servizi di prestito librario: le biblioteche universitarie di Palermo sono in grande sofferenza. La Flc Cgil Palermo esprime forte preoccupazione e conferma il disagio che si registra non solo tra gli utenti che protestano, ma anche tra gli operatori in servizio nelle biblioteche dell’Università, penalizzati dal blocco del turnover: molti bibliotecari sono andati in pensione senza essere sostituiti.

“Queste disfunzioni - dichiara Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo - non possono essere considerate episodiche. Rappresentano, invece, il segnale evidente di una condizione organizzativa che rischia di compromettere la qualità dei servizi essenziali rivolti a studenti, docenti, ricercatori e all’intera comunità accademica. Le biblioteche universitarie sono presìdi fondamentali di studio, ricerca, inclusione e diritto allo studio. In un Ateneo che opera nella quinta città d’Italia, non è accettabile che servizi così importanti vengano ridimensionati a causa della carenza di personale. Non si può chiedere al personale in servizio di sopperire strutturalmente, con sacrifici continui, a vuoti di organico e a criticità organizzative che richiedono invece scelte chiare e investimenti adeguati”.