Israele avrebbe costruito e utilizzato «due basi militari clandestine in Iraq», secondo quanto segnalato domenica scorsa dal New York Times, che parla della costruzione di una «prima base militare nel giugno 2025» vicino al villaggio di Nukhaib e dell’installazione di un altro sito militare all’inizio di febbraio. Già il Wall Street Journal ai primi di maggio riportava di una base costruita da Israele nel deserto occidentale iracheno per utilizzarla nella guerra all’Iran. Una conferma arrivata dopo la sua individuazione da parte di analisti di intelligence open-source in immagini satellitari in quella che sembrava essere una pista di atterraggio nel letto di un lago prosciugato, circa 180 chilometri a sud-ovest della città di Karbala.

Secondo il Nyt, Israele ha costruito le basi – ora smantellate – per «ridurre i tempi di volo necessari per gli attacchi in Iran, fornire assistenza medica e supporto logistico». Le due basi ospitavano anche truppe delle forze speciali e squadre di ricerca e soccorso pronte a intervenire in caso di abbattimento di piloti israeliani.

WASHINGTON, in base a quanto riporta la stampa irachena, era a conoscenza di almeno una delle due basi, quella identificata casualmente da un pastore iracheno, Awad al-Shammari, insospettito da movimenti inusuali nell’area. Alcuni militari iracheni avevano provato ad avvicinarsi al sito a bordo di mezzi corazzati in marzo, ma gli israeliani avevano sparato per farli allontanare, uccidendo un militare iracheno.