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Israele ha costruito e difeso una base segreta in Iraq per condurre operazioni nella guerra contro l'Iran. La vicinanza al sito nucleare di Isfahan potrebbe renderla un asset per operazioni special
Israele ha allestito un avamposto militare clandestino nel deserto iracheno per supportare la sua campagna aerea contro l'Iran e ha lanciato attacchi aerei contro le truppe irachene che lo avevano quasi scoperto all'inizio della guerra, secondo fonti a conoscenza dei fatti, tra cui funzionari statunitensi.
Questa base avanzata, non temporanea come quella allestita dagli americani in prossimità del punto in cui è stato recuperato il pilota dell’F-15 abbattuto nei cieli dell’Iran, ospitava reparti delle forze speciali israeliane, probabilmente commando dell’unità Shaldag, e fungeva da “centro logistico per l'aviazione israeliana” già al principio della guerra con l’Iran. Gli Stati Uniti, che hanno basi in Iraq, erano al corrente del dispiegamento. Non a caso il capo di stato maggiore dell'Aeronautica israeliana, Tomer Bar, aveva dichiarato che “le forze speciali stavano conducendo operazioni eccezionali" durante il confronto con l’Iran.






