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Un rapporto dell'agenzia di stampa saudita al-Arabiya afferma che commando delle forze speciali israeliane, inclusi agenti del Mossad, sono stati “attivi” in Iran e hanno effettuato un’operazione di terra durante la notte. Israele non ha commentato né risposto al rapporto.

Il rapporto non fornisce fonti o dettagli precisi sulla presunta operazione, ma la presenza di agenti dei servizi segreti israeliani sul territorio iraniano è nota da tempo. Dopo essersi infiltrati per condurre da terra la prima fase dell'operazione Rising Lion, a cui è seguita la cosiddetta “guerra dei 12 giorni”, azione che di fatto precede e resta direttamente collegata all'operazione attualmente in corso, denominata Roaring Lion.

Già nel giugno del 2025, unità speciali di commando, ritenute provenienti da Sayeret come la Matkal o da altri raggruppamenti d’élite, selezionarono obiettivi strategici e target di alto valore da eliminare nelle prime ore dell'operazione che mirava a indebolire e destabilizzare la Repubblica Islamica dell’Iran.