Dura condanna di Sergio Mattarella contro Ben Gvir. Sulle immagini dell’umiliazione pubblica da parte del ministro israeliano della Sicurezza degli attivisti della Flotilla, fermati e trattenuti in manette e a faccia a terra nel porto di Ashdod, è arrivato l’intervento del presidente della Repubblica, che ha commentato senza giri di parole il trattamento riservato anche ai 29 italiani. Per loro il governo ha chiesto, attraverso la convocazione dell’ambasciatore di Israele a Roma, l’immediata liberazione e il rapido rientro in Italia.

La condanna di Sergio Mattarella

L'intervento del governo italiano

Chi sono i 29 italiani trattenuti da Israele

La condanna di Sergio MattarellaLe parole di Sergio Mattarella sono arrivate a commento del video rilanciato sui social del ministro della Sicurezza nazionale di Tel Aviv, in cui si vede Ben Gvir ridicolizzare decine e decine di attivisti della Flotilla, arrestati a bordo delle imbarcazioni intercettate dall’Idf al largo di Cipro, mentre erano costretti a stare in ginocchio e con le mani legate piegati verso terra.Secondo quanto riportato da Ansa, il capo dello Stato avrebbe definito l’episodio un “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.ANSAIl ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben GvirL’intervento del governo italianoLa dura condanna di Sergio Mattarella alle immagini dell’umiliazione degli attivisti si aggiunge alle proteste ufficiali inviate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, attraverso la convocazione dell’ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled.“Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona” hanno affermato in una dichiarazione congiunta, prima di chiedere tramite il diplomatico al governo di Tel Aviv “l’immediata liberazione e il rapido rientro in Italia di tutti i connazionali ancora trattenuti”.Il responsabile della Farnesina ha anche dichiarato come sia stata superata la “linea rossa” e che a conclusione della vicenda il governo italiano valuterà “quali iniziative adottare per dare una risposta”.