Prolungata e drammatica. Sono i due aggettivi utilizzati dalla televisione israeliana Canale 12 per descrivere la telefonata della notte scorsa tra Trump e Netanyahu.

Merito e contenuti del colloquio, però, rimangono al momento sconosciuti. Chiaramente, il fulcro delle discussioni è stata la guerra in Iran. E non si fa fatica a pensare che il motivo del contendere sia consistito nella decisione del presidente statunitense di sospendere la ripresa dei bombardamenti a seguito della pressione dei Paesi del Golfo.

La telefonata tra Trump e Netanyahu

"Netanyahu farà quello che farò io, è una brava persona e non è trattato bene in Israele", ha poi affermato Trump poco prima di partire per il Connecticut, dove ha tenuto un discorso di fronte ai cadetti della Coast Guard Academy.

Contesti nell’ambito dei quali ha ripetuto di non essere mosso dalla fretta a causa dell’avvicinarsi delle elezioni di medio termine, continuando ad alimentare l’incertezza sui prossimi avvenimenti. "L’Iran ora ci rispetta. L’unica domanda è: interveniamo e finiamo il lavoro, o firmeranno un accordo? Vediamo cosa succede".