Sono aperte le iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027 ai nidi d’infanzia comunali. Lo rende noto la ripartizione Politiche educative e giovanili. Il termine scade il 19 giugno 2026 compreso, l’iscrizione deve essere effettuata on line, collegandosi al link https://egov.comune.bari.it/iscrizione-asili-nido-comunali?categoria=1. Genitori o esercenti la responsabilità genitoriale (tutore, affidatario, o altro soggetto esercente la responsabilità) devono autenticarsi mediante credenziali Spid o CIE. I cittadini sprovvisti di Spid o CIE, ovvero che necessitino di assistenza, possono - in alternativa - effettuare l’iscrizione dei minori direttamente nelle segreterie degli asili nido comunali, mediante procedura di delega all’operatore comunale incaricato.

La descrizione completa delle modalità di accesso al servizio e le istruzioni per la compilazione della domanda on line, sono riportate nell’avviso pubblico e nel manuale utente pubblicati sul portale del Comune di Bari. Quattordici le strutture, oltre 200 i posti disponibili.

«Anche quest’anno l’avviso tutela, in via prioritaria, i casi di maggiore vulnerabilità e le situazione di fragilità, ponendo la massima attenzione al tema dell’inclusione e fornendo un servizio che punta a offrire uno spazio sicuro, accogliente, di formazione, cura e socializzazione sin dai primi mesi di vita - spiegano dal Comune -. Come sempre, il bando supporta i nuclei familiari con entrambi i genitori lavoratori, anche precari, sostenendo le mamme e i papà nelle loro scelte professionali e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Confermando quanto annunciato con l’approvazione da parte della giunta dei nuovi criteri organizzativi, rispetto agli anni precedenti introduciamo due novità importanti. In primis, abbiamo ampliato i requisiti per l’iscrizione alla fascia dei piccoli, comprendendo i futuri nuovi nati fino al prossimo mese di luglio, che potranno dunque effettuare l’inserimento al nido nel mese di ottobre. Inoltre, come richiestoci sia dalle famiglie sia dagli educatori, per la prima volta abbiamo indicato con precisione tutte le condizioni di salute, dalla febbre alta a situazioni contagiose, che rendono incompatibile la frequenza del nido nei giorni di malattia con la serenità della comunità educativa, in modo da stabilire dei criteri comuni, condivisi e strutturati, uguali per tutti, per mantenere la salubrità dell’ambiente educativo».