Una settimana dopo il voto del Senato, anche la Camera approva la fiducia e dà il via libera al decreto fiscale, che viene convertito in legge con 132 voti a favore e 81 contrari. Rottamazione dei tributi locali, concordato preventivo, iperammortamento e credito d’imposta per le imprese esodate da Transizione 5.0. L tassa di 2 euro sui mini-pacchi extra Ue viene sospesa fino al 30 giugno. Il testo prevede una serie di misure a costo zero, che le opposizioni avevano già bocciato e bollato come un “decreto omnibus”, un contenitore di “norme inutili” che “aiuta chi non paga”.
Rottamazione per Imu, Tari e anche multe
Il provvedimento amplia la rottamazione quinquies a tutte le cartelle affidate alla Riscossione dalle regioni e dagli enti locali dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La definizione agevolata si amplia quindi ai tributi locali sia i debiti tributari, come Imu e Tari, sia tutti gli altri, come rette scolastiche, occupazione di suolo pubblico e canoni di locazione. Rientrano anche le multe stradali, limitatamente agli interessi e agli aggi, ma solo nei Comuni che decideranno di aderire entro il 30 giugno. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare.









