La testimonianza della deputata di Azione: "Ho subito una mastectomia bilaterale e voglio esserci per le altre, ecco cosa deve cambiare". Malika Ayane porta sul palco l'amore per la musica che è "terapia per qualsiasi cosa", anche per le giornate storte: "La malattia non definisce le persone. Fate prevenzione senza paura". Anche l'Ai protagonista in una survey: motore di progressi in medicina, ma nelle vesti di 'dottor chatbot' solo il 15% delle pazienti la consulta spesso

Anche nell'era dell'Ai, il fattore umano conta. Ed è così che a Milano sul palco di 'Ieo con le donne' - consueto evento annuale organizzato dall'Istituto europeo di oncologia per le pazienti che hanno vissuto l'esperienza di un tumore del seno (quest'anno hanno superato quota 1.600), restano protagoniste le testimonianze. Come quella dell'ex ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti: "Racconto la mia personale esperienza di donna a cui è stato diagnosticato un tumore e che ha dovuto subire una mastectomia bilaterale e lo faccio per dire alle donne che non siamo sole - dice dal palco la deputata di Azione - proprio perché sto sperimentando quella paura, quel senso di fragilità che la diagnosi di un tumore porta con sé, la fatica per le cure e l'intervento chirurgico. In realtà non mi sento una super donna e non penso di aver fatto un atto di coraggio straordinario. Semplicemente ho vissuto quel baratro e quel senso di paura e smarrimento che tutte le donne provano quando viene detto loro: hai un tumore al seno". Bonetti spiega di aver avuto "la fortuna di essere accompagnata in un percorso di screening genetico" in cui era inserita a causa della familiarità per la malattia, "e quando ho ricevuto la diagnosi - che è arrivata presto grazie a questo - non ero completamente sola". Un'altra fortuna è stata "poter chiedere aiuto alle persone che potevano accendere una luce in quel buio che all'improvviso si era fatto avanti nella mia vita. E queste persone sono i medici a cui mi sono rivolta. Via via, pur con tutta la fatica, si è aperto il percorso della cura, per me una cura chirurgica importante, significativa".