In bagno può capitare, magari dopo anni con gli stessi sanitari, di imbattersi in piccole e fastidiose chiazze giallognole sul pavimento, proprio accanto al WC. Oppure ci si può rendere conto di un odore sgradevole che ritorna anche dopo aver appena pulito il bagno. Seguendo la logica, si potrebbe pensare che il problema provenga dall'interno della tazza, mentre le zone esterne vengono ignorate. Ma è proprio lì che sporco, batteri e cattivi odori tendono ad accumularsi nel tempo.

L'utilità dell'aceto bianco Una soluzione facile da reperire in casa e consigliata da esperti di igiene domestica, è l’aceto bianco, da utilizzare anche attorno alla base del WC. L’idea è semplice: considerare il pavimento circostante, le fughe delle piastrelle e lo spazio dietro il sanitario come parte integrante della pulizia del bagno. Una pratica particolarmente utile nei bagni molto utilizzati o poco arieggiati.L’aceto bianco, infatti, possiede proprietà deodoranti e antibatteriche naturali che aiutano a contrastare l’odore di urina e a limitare la proliferazione di batteri nelle giunture del pavimento. Inoltre contribuisce a sciogliere residui di calcare e depositi minerali causati dall’umidità e dall’acqua dura, responsabili delle tipiche macchie giallastre che si formano nel tempo.Il procedimento richiede pochi minuti. Basta spruzzare l’aceto lungo la base del water, sul pavimento circostante e nella zona posteriore del sanitario, lasciandolo agire per circa 10-15 minuti. Successivamente si può rimuovere tutto con un panno umido o della carta assorbente. In presenza di incrostazioni più ostinate può essere utile una spazzola. Si potrebbe poi ricorrere a elementi aggiuntivi come succo di limone o oli essenziali per attenuare l’odore dell’aceto, ma il metodo tradizionale prevede l’utilizzo del prodotto puro. Il trattamento può essere ripetuto anche più volte a settimana.Secondo i professionisti del settore, la fretta è uno degli errori più diffusi quando si pulisce il WC. Molti detergenti disinfettanti, infatti, necessitano di alcuni minuti di posa per eliminare davvero germi e batteri. Rimuoverli troppo presto riduce l’efficacia della pulizia e rende necessario strofinare con maggiore intensità in seguito.Le parole dell'esperta Tra gli esperti che hanno affrontato il tema c’è Carolyn Forté, direttrice esecutiva del laboratorio Home Care & Cleaning Lab del Good Housekeeping Institute di New York. Secondo Forté, una corretta pulizia del bagno dovrebbe seguire un ordine preciso, così da lasciare ai prodotti il tempo necessario per agire.Il primo passaggio riguarda l’interno del water. La specialista consiglia di applicare un detergente specifico sotto il bordo e all’interno della tazza, lasciandolo agire per circa cinque minuti prima di tirare lo sciacquone. In alternativa può essere utilizzata anche della candeggina diluita, rispettando comunque i tempi di attesa.Successivamente si passa alle superfici esterne: cassetta (nel caso si avesse quella tipologia di sanitario), lati del WC e parte esterna della tazza. In questo caso viene suggerito uno spray disinfettante multiuso da lasciare agire per circa dieci minuti prima di risciacquare. Particolare attenzione va dedicata anche alle zone più difficili da raggiungere, come lo spazio tra tavoletta e cassetta.Anche seduta e coperchio dovrebbero essere trattati su entrambi i lati e mantenuti bagnati per il tempo indicato sulle confezioni dei prodotti. Tra le superfici più contaminate rientra inoltre la maniglia dello sciacquone (se c'è), spesso dimenticata durante la pulizia nonostante venga toccata continuamente.Aceto e bicarbonato contro il calcare L’aceto bianco può essere utilizzato anche all’interno del WC per contrastare il calcare più resistente. In questo caso, però, i tempi sono più lunghi. Gli esperti consigliano di versare l’aceto nella tazza fino a coprire le incrostazioni e lasciarlo agire per tutta la notte. La mattina seguente si può aggiungere del bicarbonato di sodio: la reazione effervescente aiuta a sciogliere ulteriormente i depositi minerali. Dopo aver strofinato con lo scopino e tirato lo sciacquone, il trattamento può essere ripetuto se gli aloni persistono.Anche gli strumenti vanno puliti Non bisogna poi dimenticare la manutenzione degli strumenti utilizzati per la pulizia. Lo scopino del WC, se riposto ancora bagnato nel contenitore, può favorire muffe e cattivi odori. Per questo gli specialisti consigliano di disinfettarlo e lasciarlo asciugare completamente prima di riporlo. Anche guanti e spugne dovrebbero essere sanificati regolarmente con soluzioni disinfettanti e lasciati asciugare all’aria. In generale, spiegano gli esperti, la differenza tra una pulizia superficiale e una realmente efficace sta soprattutto nel tempo di posa dei detergenti: lasciare agire i prodotti è fondamentale perché possano svolgere davvero la loro funzione.