Se avete viaggiato di recente, è probabile che vi sia capitato anche a voi. Entrate in una camera d’hotel appena rinnovata, appoggiate la valigia e vi accorgete che il bagno non è più un ambiente separato: lavabo e doccia sono a vista, i sanitari nascosti – si fa per dire – dietro una parete di vetro satinato o dentro uno stanzino senza una vera porta. La vasca accanto al letto può anche sembrare scenografica, la doccia open space persino intrigante. Ma quando anche il wc resta separato dal resto della stanza solo da un pannello trasparente, il romanticismo tende a evaporare in fretta. Il tema non riguarda solo le coppie. Anzi. Immaginate di dover condividere la stanza con i figli, con un amico (nella migliore delle ipotesi) o con uno sconosciuto durante un viaggio di gruppo. Ritrovarsi a gestire bisogni primari dietro una parete di vetro satinato che “non ti fa vedere i dettagli, ma ti fa vedere tutto il resto”, come ha raccontato un ospite al Wall Street Journal, è l’incubo di ogni viaggiatore. E non è solo una questione visiva: le nuove soluzioni di design falliscono miseramente anche nel contenere rumori e odori. “Non voglio che mi vedano usare il bagno, anche se siamo in famiglia”, confessa un’altra viaggiatrice. “E se si accende la luce di notte, illumina tutta la stanza svegliando il partner“. Anche perché una parete in vetro, per quanto fumé o con tendine veneziane, lascia comunque intuire movimenti, suoni e luci. E finisce per inibire, più che favorire, l’intimità.
“Amo mio marito, ma non voglio vederlo usare il water”: clienti furibondi per la nuova tendenza dei bagni a vista (e senza porte) negli hotel - Il Fatto Quotidiano
Lavandini, docce e WC separati solo da vetri o pannelli trasparenti: la nuova moda degli hotel che sacrifica la privacy per risparmiare







