LiveAggiornato 22 minuti fa Confindustria: senza stop guerra è rischio stagnazione o peggioPrima giornata ricca di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti.Sintesi per puntiAutostrade per l’Italia: l’84% della logistica continua a spostarsi su gomma Centro studi Confindustria: senza stop guerra è rischio stagnazione o peggio Fitto: «Al lavoro per rivedere anche fondi coesione» Sala: trasporto pubblico, i biglietti coprono il 45% del costo - Signorini (ex dg Bankitalia): sfida numero uno la sicurezza internazionale I 14 giovani selezionati come speaker 14:1920 maggio 2026Aggiornamento fissatoCentro studi Confindustria: senza stop guerra è rischio stagnazione o peggio“Gli indicatori stanno talmente tanto procedendo verso il negativo che, se non si ferma al più presto questa guerra, se non si fermano i suoi impatti, rischiamo di precipitare molto rapidamente in uno scenario che è quello di stagnazione, per ora, se non qualcosa di peggiore”, avverte il direttore del centro studi di Confindustria,Alessandro Fontana, commentando con l’Ansa - a margine del Festival dell’Economia a Trento - l’analisi sulla congiuntura economica diffusa oggi dagli economisti di viale dell’Astronomia.“Se superiamo l’estate così”, senza uno stop alla guerra ed una riapertura dello stretto di Hormuz, “ci avvicineremo molto allo scenario recessivo”, sottolinea richiamando le ultime previsioni di crescita del centro studi che hanno delineato diversi scenari, in peggioramento in base alla durata della guerra. Con giugno, arriviamo al secondo scenario con un rischio di crescita zero in Italia. “Tutti gli indicatori vanno esattamente come ci aspettavamo, tutti quanti in negativo”, rileva il capoeconomista di Confindustria: “Fiducia, tassi di interesse, investimenti, consumi... Vediamo anche qualche segnale positivo: è quello dell’export, perché le imprese sono brave a individuare altri mercati di destinazione. Per il resto, al momento non si vedono altri segnali positivi”.31 minuti faCaltagirone: «Arginare potere big tech, democrazia già a rischio»“Ad un imprenditore che cresce economicamente, in una certa misura cresce il potere. Un effetto collaterale tollerato e tollerabile nella misura in cui si mantiene a livelli non alti. Oggi il problema è la concentrazione. In passato si neutralizzavano a vicenda nessuno era così grande da poterer controllare l’altro. Oggi a sfidare una big tech il rischio è di non essere eletto. Ecco la democrazia che va a rischio. Bisogna trovare il modo di limitarli senza frenare la crescita che oltre un certo livello limita la nostra democrazia. Il tema è questa democrazia deve avere modifiche per sopravvivere?”. Lo ha sottolineato Francesco Gaetano Caltagiorone al Festival dell’Economia di Trento parlando delle big tech al dibattito «Illunminati e democrazia».Per Caltagiorone il fatto che le big tech non trovino analoghi concorrenti in Europa “è la cosa più grave perchè come abbiamo detto questi grossi pianeti possono riuscire a condizionare il funzionamento di uno stato in senso democratico. Oggi la concorrenza internazionale è tra Stati Uniti e Cina, se ci fossero anche in altri paesi questo sarebbe una limitazione grazie alla concorrenza internazionale”.Il tema vero per Caltagirone è che la “democrazia va riformata”. “La Francia e l’Italia per cinquant’anni sono state le due prime grandi potenze del Mediterraneo oggi c’è la Turchia. Non perché la Turchia abbia più Pil, ma perché ha un sistema di decisionale e rapido ed efficace e per cui ecco che soffrono le democrazie. Qual è il problema della democrazia? La possibilità di decidere. La democrazia si è posta un problema, il problema dell’equilibrio dei poteri”.“Oggi questi grandissimi” soggetti come le Big tech “sono in grando di condizionare le elezioni. La democrazia è già a rischio ed è in grande sofferenza. Se continuiamo così, ci prendiamo un grosso rischio”. Il “problema dell’Europa”, è invece legato alla sua “struttura dei governi”. Quando un Paese ha “le risorse, l’intelletto e l’apparato industriale, in pochi anni può costruire le cose. Il problema è decidere” mentre il Vecchio Continente “sta affondando. Non c’è un ritardo tecnologico. Per vincere bisogna volerlo ma l’Europa non vuole vincere perché non decide”.“Oggi l’Italia sarebbe il primo paese europeo se avesse avuto il nucleare. Su cose tecniche devono decidere gli eletti, con una delega breve e linea del potere non va accorciata”, ha aggiunto Caltagirone.circa un'ora faBenetton: «I giovani non sono un costo ma un investimento. Il 30% dei nostri dipendenti ha meno di 30 anni»di Angelica Migliorisi«Il 50% dei nostri dipendenti è donna e il 30% sono giovani con meno di 30 anni». Alessandro Benetton ha aperto con questo dato il confronto con il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini durante l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento. Presidente di Edizione dal 2022 e, da marzo 2026, della capogruppo infrastrutturale Mundys, Benetton ha collegato quei numeri a una scelta precisa: «Uno stagista da noi in Mundys guadagna 1.200 euro al mese» perché un giovane che entra in azienda non va considerato «un costo, ma un investimento».Il tema dell’incontro era se l’Italia sia davvero un Paese per giovani. Benetton ha evitato una risposta soltanto negativa: «Dobbiamo essere convinti che l’Italia possa essere un Paese per i giovani». Ma ha anche indicato una frattura evidente tra potenziale e fiducia. Da un lato, ha ricordato che l’Italia è al quinto posto in Europa per giovani interessati alla sfida dell’intelligenza artificiale generativa. Dall’altro, ha citato uno studio realizzato dalla fondazione UNHATE, dedicata ai giovani, insieme al professor Mauro Magatti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, secondo cui solo il 17% dei ragazzi guarda con entusiasmo al futuro che lo attende.15:2620 maggio 2026«Non basta immaginare un Paese per giovani, bisogna immaginare un ponte tra generazioni». Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e amministratore delegato di Biagiotti Group, ha sintetizzato così uno dei nodi del panel di apertura della prima giornata del Festival dell’Economia di Trento dal titolo “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo”. Un confronto che ha messo insieme impresa, università, welfare e formazione, con gli interventi, oltre che di Biagiotti Cigna, di Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale di Itas Mutua, e Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco.Quest’ultima ha definito il rapporto tra Italia e nuove generazioni «una vera emergenza», legata alla denatalità, alla crisi demografica e alla difficoltà di far rientrare chi va all’estero. «Servono stipendi di ingresso competitivi, sostegni alla genitorialità, asili nido e congedi parentali», ha detto, indicando anche ricerca, start-up e spin-off universitari come terreni decisivi. Ha poi ricordato il progetto “Diventerò” di Fondazione Bracco, con «oltre 4 milioni di euro dal 2012» e più di «2.500 giovani» raggiunti.15:1020 maggio 2026Promotor: per settore auto è una CaporettoQuando la produzione di automobili in Italia “raggiunge il livello del 1955, cioè di 70 anni fa, significa che c’è stata una Caporetto. E allora bisogna vedere come da questo Caporetto si esce per cercare di ritornare sul mercato dell’automobile e di farlo a pieno titolo, perché l’Italia nell’auto è sempre stata in prima fila”. Lo ha detto Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.“Occorre un profondo ricambio, che nelle case automobilistiche. I generali delle case automobilistiche sono già cambiati, ma non sono cambiati i generali dell’Ue, che sono quelli che ci hanno imposto questa drammatica situazione”, ha detto Quagliano, spiegando che “bisogna che emerga un generale Diaz politico che porti avanti, a livello di Unione europea, una revisione profonda di quello che è stato stabilito per la transizione energetica”.Questo deve essere fatto perché “nessuno nel mondo ha seguito l’esempio dell’Unione europea. Nessuno, per cercare di combattere la Co2, che è uno dei tanti gas a effetto serra, ha portato a questa disastrosa situazione”.14:5720 maggio 2026Bruno (Stellantis): +13% volumi in primi 4 mesi 2026“Oggi l’Europa sta affrontando una situazione di trasformazione molto importante. Probabilmente è la situazione di trasformazione più grande degli ultimi 100-150 anni e ci pone di fronte a sfide molto importanti. Sta cambiando il modello industriale, il modello di mobilità, si stanno anche spostando gli equilibri globali”.Lo ha detto Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italy.Equilibri che cambiano anche in funzione della sfida dell’elettrificazione, che “sta cambiando il paradigma e sta spostando gli equilibri competitivi verso la Cina, verso l’Asia”.Secondo Bruno, “un tema di cui si parla meno è quello dell’accessibilità. Il mercato non è tornato ai livelli pre pandemia e per spingere le vendite bisogna guardare anche a fasce di mercato che al momento sono trascurate, a vetture di fasce di prezzo più basse, attorno ai 15.000 euro”.Stellantis ha da poco annunciato il progetto per la produzione di e-Car, auto compatte, elettriche ed economicamente accessibili.“Nei primi quattro mesi dell’anno siamo cresciuti di circa il 13% in termini di volumi, più del mercato. In Italia l’obiettivo è la crescita. Sulle vetture abbiamo guadagnato un punto di quota di mercato e lo abbiamo fatto con la complementarietà di tutti i marchi. Nei primi quattro mesi 2026 cinque vetture Stellantis hanno occupato i primi cinque posti nella classifica di vendita: Pandina, Grande Panda, Citroen C3, Jeep Avenger e Leapmotor T03, brand in crescita”, ha detto Bruno, facendo riferimento ai dati su cui poggerà il nuovo piano strategico.14:4020 maggio 2026Funaro (Firenze): costruire politiche pubbliche coi giovaniI giovani partecipano eccome alla vita politica e comunitaria, ma con modalità diverse da quelle tradizionali. Il problema non è la loro distanza dalla partecipazione: il problema è capire se noi istituzioni siamo davvero capaci di ascoltarli. Bisogna chiedere ai ragazzi e alle ragazze cosa vogliono e costruire insieme a loro le politiche pubbliche”. È quanto ha affermato la sindaca di Firenze Sara Funaro,“Dietro all’allontanamento dalla partecipazione politica c’è un messaggio molto chiaro dei cittadini: ’Non stai risolvendo i miei problemi e non mi rappresenti’. È da qui che dobbiamo ripartire”, ha aggiunto la sindaca. “Le decisioni calate dall’alto sono il modo migliore per allontanare i giovani. Il coinvolgimento reale nasce quando le persone si sentono parte del processo decisionale”.14:3120 maggio 2026Autostrade: l’84% della logistica continua a spostarsi su gomma“Per noi la priorità è la sicurezza, intesa come sicurezza dell’infrastruttura, sicurezza dei viaggiatori, sicurezza dei lavoratori”. Così l’ad del Gruppo Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, intervenuto al panel “Infrastrutture e priorità”. “Partendo da questa priorità - prosegue Giana - avanza a pieno ritmo la realizzazione dell’ampio programma di rigenerazione della rete autostradale: solo nel primo trimestre del 2026 sono stati investiti 525 milioni di euro tra manutenzioni e ammodernamento dell’infrastruttura, in linea con un piano annuale da 2,5 miliardi di euro”. Ribadendo il ruolo strategico della rete autostradale nel sistema economico e logistico del Paese, Giana ha poi aggiunto: “L’84% della logistica continua a scegliere la gomma per gli spostamenti e l’80% degli addetti alla manifattura italiana lavora a meno di 20 chilometri da un casello autostradale: questi dati confermano quanto la rete continui a essere fondamentale per la competitività dei territori, la mobilità delle persone e la logistica delle merci. La rete autostradale è stata, è e rimarrà il perno del trasporto su gomma in Italia”. Ampio spazio è stato infine dedicato all’innovazione tecnologica e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione della mobilità: “Il nostro obiettivo - conclude Giana - è costruire infrastrutture capaci di adattarsi ai cambiamenti e di anticiparli. In questo contesto la tecnologia è fattore abilitante nel segno della sicurezza e l’efficienza della rete. Il nostro programma punta a garantire altri cinquant’anni di vita alle infrastrutture del Paese, guardiamo al futuro della mobilità e delle nuove generazioni”.14:2920 maggio 2026Sileoni (Fabi): legge Capitali rischia depotenziare banche, economia ne può risentire“Le banche sono un punto di riferimento importante per le piccole e medie imprese, ma anche per grandi. Se le sostituiamo e le depotenziamo, se togliamo loro potere e invitiamo le aziende a rivolgersi altrove, è chiaro che l’economia italiana potrebbe risentirne”. Lo ha evidenziato Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, parlando delle ricadute della legge Capitali. “La riforma ha degli obiettivi anche politici, non scritti, che però esistono perché gli interessi sono molti e non vorrei che diventasse una sorta di grande fratello della finanza europea - ha proseguito - l’unione bancaria europea stenta a decollare per via della Germania, non si vuole far carico delle altre banche in difficoltà, ma contemporaneamente c’è un problema che riguarda, in Italia in modo particolare, come riusciremo a proteggere le piccole e medie imprese”.14:2520 maggio 2026Tronchetti: Occidente non si spacchi, mantenere fase negoziale con UsaNel complesso mondo di oggi, «bisogna trovare un percorso per non spaccare l’Occidente, che il presidente Trump tenta di spaccare ogni giorno». E’ il messaggio che arriva da Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, durante l’incontro “Guerra e Pace”, con Ferruccio de Bortoli.In Europa «dobbiamo trovare un cammino, per quanto non ci piaccia, per rimanere in una fase negoziale con gli Stati Uniti, per tenerli agganciati», sostiene Tronchetti. Ciò significa «avere la forza di stare insieme», perché «noi europei siamo un’isola felice e dobbiamo batterci per rimanere così». Tronchetti cita ad esempio l’attenzione alla tutela sociale, che «non esiste da nessuna altra parte». Ma per «difendere tutto questo, dobbiamo difendere i nostri confini, nel senso tecnico del termine, ma anche sedendo ai tavoli».Per questo, in Ue bisogna «rafforzare il nostro mercato e trovare un percorso lungo di autonomia e di difesa, che vuol dire prima di tutto una governance che non c’è».Tronchetti è convinto che «l’Europa debba essere il nostro futuro, non c’e alternativa, ma questa Europa si deve evolvere», perché il modello attuale «è a rischio sociale se non si cambia la prospettiva economica e se non si cambia la governance».13:5820 maggio 2026Freni (Borsa spa): auspicio Euronext-D. Boerse insieme “Riappropriarsi della proprietà di Borsa Italiana sarebbe un danno per l’Italia”, la strada invece è quella di avere una piattaforma di mercato unica “per avere un unico mercato finanziario europeo”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Federico Freni.“Oggi le infrastrutture dei mercati finanziari in Europa sono divise tra Euronext e Deutsche Boerse. Quando Euronext e Deutsche Boerse si metteranno d’accordo ci sarà un’unica infrastruttura dei mercati finanziari europei - ha detto Freni - Riappropriarsi, ammesso che sia possibile e non credo, della proprietà di Borsa Italiana sarebbe un danno per l’Italia, perché oggi un’unica infrastruttura finanziaria dell’Ue è la strada più veloce per avere un unico mercato finanziario europeo che resterà comunque piccolo rispetto a quello americano, piccolo rispetto ai mercati asiatici, ma avrà almeno una possibilità di competere”.13:4120 maggio 202612:5720 maggio 2026Salvini: chiedere deroga al Patto di Stabilità è inevitabile«Arriveremo al Consiglio dei ministri di venerdì per investire centinaia di milioni di euro sia a sostegno delle accise che dell’autotrasporto ma non potremo andare avanti oltre solo con risorse interne quindi penso che sarà inevitabile la richiesta italiana di derogare il Patto Stabilità e di Crescita, chiedendo di fare per l’energia quello che possiamo già fare per la difesa e le armi». Lo ha affermato Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.Sull’inflazione“Si voterà a scadenza naturale a settembre (2027, ndr), ma dipende anche dai fattori economici”. Ha detto Salvini rispondendo ad una domanda sulla tenuta della maggioranza. “Eravamo al 25 febbraio, non dico tranquilli, perché uno che fa il ministro dei lavori pubblici in Italia non è mai tranquillo. Però c’era una situazione economica in crescita, c’era una situazione tranquilla. Adesso - stamattina leggevo i dati - con inflazione, caro spesa, caro vita, caro bollette, caro benzina, cala la fiducia delle prese, è chiaro che cala la fiducia dei cittadini. Guardate i telegiornali alla sera, vi mettete le mani nei capelli. Se uno doveva cambiare la macchina o la cucina o fare un investimento con quello che sta accadendo, che va a spendere 20, 30, 50 o 100 mila euro? Uno dice, fammi aspettare. Però se moltiplichiamo quel farmi aspettare, vediamo come succede, per alcuni milioni di persone, hai la tempesta perfetta”, ha detto ancora Salvini.Sull’A22: andrà a gara“L’A22 andrà a gara e le gare le vincono i migliori. Credo che il territorio abbia le capacità e le competenze per essere il migliore”. Lo ha detto Matteo Salvini, vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo al panel ’Infrastrutture e priorità, facendo riferimento al bando di gara per la concessione di 50 anni dell’Autostrada del Brennero.Sul Piano casa: entro un anno 60.000 appartamenti disponibili“C’è il Piano casa sull’edilizia pubblica, le cosiddette case popolari ed il Piano privato per investimenti dei privati con quote riservate al pubblico per affitti calmierati. Abbiamo raccolto da tutti i territori circa 61.000 appartamenti pubblici oggi vuoti perché sono da sistemare. Stiamo valutando il costo medio per appartamento, se sarà stimabile intorno ai 20.000 euro per appartamento, con 1,2 miliardi entro un anno metteremo sul mercato 60.000 appartamenti per famiglie in liste d’attesa. Entro un anno io mi faccio carico di portare quei 60.000 appartamenti a disposizione. Abbiamo inoltre stanziato 60 milioni di euro in tre anni per le spese per la casa e l’affitto per genitori separati o divorziati senza alloggio. Aiuteremo alcune migliaia di genitori a tornare a vivere con dignità”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini intervenendo al Festival dell’economia di Trento.Borghi (Lega): valutare senza pregiudizi importazione gas russo“Salvini al Festival dell’economia di Trento ha avuto il coraggio di dire che l’Italia dovrebbe ricominciare ad importare il gas a buon mercato prodotto dalla Russia e che era collegato alla nostra rete tramite il gasdotto che sbocca a Tarvisio. Si tratta di una proposta assolutamente logica dal punto di vista economico. Così il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini.12:2020 maggio 2026Fitto: «Al lavoro per rivedere anche fondi coesione»Patto stabilità, d’accordo con Dombrovskis su risorse per energia “Esiste una discussione più ampia sul tema dell’eventuale scostamento” delle risorse del Patto di Stabilità “da destinare anche all’energia e su questo è in corso una interlocuzione sulla quale non ho da aggiungere null’altro se non condividere quello che ha detto il commissario” europeo Valdis Dombrovskis. Così Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione europea, a margine dell’evento “Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”. Fitto ha ricordato che “la Commissione Europea ha dato delle indicazioni molto precise, la presidente von der Leyen l’ha detto nell’ultimo consiglio a Cipro. Ci sono due strumenti importanti su cui stiamo lavorando.Il primo è quello della possibilità di rivedere le risorse della Coesione: abbiamo appena concluso una revisione molto importante per 35 miliardi di euro a livello europeo. L’Italia ha rimodulato circa 7 miliardi di euro sulla casa e sulla competitività quindi continuiamo su questa strada dando la possibilità di rimodulare le risorse della politica di coesione non ancora impegnate sia per quanto riguarda la crisi energetica che anche per quanto riguarda alcuni interventi del comparto agricolo”.In secondo luogo, ha detto ancora Fitto, “c’è la possibilità di rivedere, qualora fosse possibile nella fase finale, i piani nazionali di ripresa e resilienza. Le ultime linee guida della Commissione hanno indicato il 31 maggio come termine ultimo per presentare l’ultima revisione e quindi può essere utilizzata anche questa opportunità”.Sul Pnrr“Siamo in una fase cruciale perchè il Pnrr sta per arrivare a completamento e sicuramente produrrà degli effetti, perché abbiamo dei mesi in cui la spesa si assesterà. Dobbiamo anche ricordarci che il bilancio pluriennale non potrà più partire con sei mesi, un anno, un anno e mezzo di ritardo. Bisognerà correre per concludere l’iter del prossimo bilancio”. Ha detto Raffaele Fitto Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa Nella foto: Roberto Simoni, Raffaele Fitto, Maurizio Fugatti, Maurizio Gardini.12:0220 maggio 2026Benetton: guardare a giovani non come un costo, ma come un investimento«Cerchiamo di dare il buon esempio». Nel Gruppo, «il 50% di chi è occupato è donna e il 30% sono giovani under 30. E i risultati economici non sono mancati. Abbiamo deciso che uno stagista deve guadagnare almeno 1200 euro, perché dobbiamo cambiare prospettiva e guardare a un giovane che si inserisce nella società non come un costo ma come un investimento». Lo ha detto Alessandro Benetton, presidente di Edizione e di Mundys, intervistato da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore,“Chiunque faccia impresa deve sentirsi responsabile dell’ecosistema in cui opera. Dobbiamo essere convinti che l’Italia possa essere un Paese per giovani: nel nostro gruppo è il timbro. Solo il 17% è entusiasta per il futuro che li attende, stando agli studi della nostra Fondazione. Prepariamo molto bene i giovani ma non riusciamo a trattenerli. Allora bisogna investire nelle idee dei giovani. Se l’aeroporto di Roma è uno dei 10 migliori al mondo è anche perché abbiamo utilizzato delle idee innovative dei giovani e i risultati economici raggiunti lo hanno dimostrato”.L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo Nella foto: Fabio Tamburini, Alessandro Benetton.12:0020 maggio 2026I dazi di Trump: tanto rumore (quasi) per nulladi Luca Orlando«Il mondo è cambiato - spiega Luigi Federico Signorini - e temo che i dazi ormai rappresentino la nuova normalità». «Un processo in atto da tempo a partire dal “primo” Trump - aggiunge Alessandro Fontana - che mette in discussione la possibilità per le aziende di produrre ovunque nel mondo».Valutazioni, quelle dell’economista ed ex-direttore generale di Banca d’Italia e del direttore del centro studi di Confindustria, che danno il senso della pervasività dei cambiamenti in atto in termini di scambi commerciali, tema a cui è dedicato uno dei primi eventi del Festival dell’Economia di Trento: “I dazi di Trump, tanto rumore per nulla”.11:3520 maggio 2026Bracco: Italia valorizzi giovani, puntiamo sui talenti“La prima cosa da fare per rendere l’Italia un Paese per giovani è ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni. Occorre far capire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima culturale che renda, ad esempio, la meritocrazia un principio percepibile e non soltanto dichiarato”. Lo ha affermato Diana Bracco, Presidente e Ceo del Gruppo Bracco e Presidente di Fondazione Bracco. “Che i giovani italiani facciano esperienza all’estero va bene, ma devono poter tornare. Servono - ha sottolineato stipendi d’ingresso competitivi, sostegni alla genitorialità, asili nido e congedi parentali che permettano di costruire una vita familiare e professionale equilibrata. Occorrono poi interventi a favore dell’innovazione, della ricerca e del fare impresa, perché un Paese per giovani deve anche finanziare startup e spin-off universitari”. “Ai nostri ragazzi direi però di non chiedersi soltanto cosa il Paese deve fare per loro, ma anche cosa loro stessi possono fare per l’Italia – di cui devono essere fieri perché viviamo in un luogo unico ricco di storia e di bellezza. È importante riaffermare con forza, perciò, dopo anni di lassismo e di confusione, il valore della conoscenza e dell’impegno e del sacrificio personale. Quella conoscenza ottenuta da una formazione continua che ci permette di unire memoria e innovazione, sapere e spirito critico. Cito in proposito la bella espressione usata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Lectio magistralis che ha tenuto di recente all’Università di Salamanca: ‘La conoscenza è il vento di cui il mondo oggi ha bisogno’.Il compito di cambiare le cose spetta dunque anzitutto ai giovani. Sono loro che devono costruire il futuro con spirito d’iniziativa e con il coraggio di mettersi in gioco e di affrontare sfide ed eventuali fallimenti: io credo che abbiano tutte le risorse per farcela”.11:2920 maggio 2026Confcooperative: pdl cooperative di comunità ferma da tre anni“Per il futuro, sappiamo che le risorse saranno poche, ma va cambiato passo nella modalità di gestione della fase progettuale ed esecutiva. Poi ci vogliono degli strumenti, perché quello che era valido trent’anni fa oggi non è più valido. Noi abbiamo proposto uno strumento, che è la cooperativa di comunità”. Lo ha detto il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. “Da tre anni c’è una proposta di legge sulle cooperative di comunità ferma nel cassetto”, ha ricordato Gardini. “Se in Italia c’è l’inverno demografico, nelle aree interne assistiamo a una glaciazione demografica. Le infrastrutture sono fondamentali per la sopravvivenza prima che per lo sviluppo delle aree interne che troppo spesso sono senza fibra, senza collegamenti stradali e ferroviari importanti. In molte aree non funziona neanche più la linea telefonica fissa. È improponibile. Dobbiamo gestire meglio le risorse. Storicamente l’Italia non è stata campione nell’ assegnazione delle risorse comunitarie né dal punto di vista progettuale né sui tempi. Quanto di buono è stato fatto con il Pnrr lo dobbiamo ai ministri Fitto e Foti che hanno coinvolto i corpi intermedi che hanno dato un apporto di maggiore finalizzazione”, ha aggiunto Gardini. 11:1220 maggio 2026Gualtieri: trasporto pubblico sottofinanziato“Le città sono governabili compresa Roma, abbiamo dimostrato che si può governare una città complessa come Roma che era ridotta molto male”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, sindaco di Roma intervenendo al convegno ’Governare le città. Le sfide che oggi affrontano le città sono molteplici: “ le città devono adattarsi ai cambiamenti climatici, governare l’emigrazione, governare le sfide tecnologiche come l’intelligenza artificiale” Tuttavia “nonostante la Costituzione lo preveda abbiamo un livello bassissimo di autonomia tariffaria. Abbiamo livelli di centralismo paradossali. Il trasporto pubblico è per definizione in perdita” e “strutturalmente sottofinanziato”.“Ci sono tante cose che senza sfasciare i conti dello Stato si potrebbero migliorare per aiutare le città a essere erogatori di servizi ma anche di innovazione per tutto il Paese”.11:0820 maggio 2026Signorini: sfida numero uno la sicurezza internazionale“Un anno fa l’imposizione dei dazi era un potenziale rischio catastrofico per l’economia mondiale, poi sono passati mesi e sembrava tanto rumore per nulla. Poi sono passati agli altri mesi e oggi le preoccupazioni sono di nuovo molto acute, ma per motivi differenti: per i potenziali effetti delle guerre, in particolare quella in Iran, sulla crescita, sull’inflazione e sugli approvvigionamenti energetici”.Lo ha detto Luigi Federico Signorini, già dg di Banca d’Italia, che premette: “è la prima volta che partecipo a un dibattito da economista freelance, adesso sono un privato cittadino”. Rispetto ai dazi, che “stanno anche determinando il riorientamento dei flussi commerciali, interazione e concorrenza”, la sfida per l’Italia e l’Europa è “resistere all’impulso di rispondere in difesa con politiche restrittive e protezionistiche”. “Bisognerà cambiare - ha detto Signorini - un po’ di atteggiamenti anche regolatori nella nostra Unione”. “Ora però - ha concluso - la sfida numero uno è diversa, la sicurezza internazionale”.10:4920 maggio 2026Sala: trasporto pubblico, i biglietti coprono il 45% del costo“Bisogna credere nella crescita, generare risorse” visto che “dallo Stato arrivano sempre meno risorse”. Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, in occasione della sua partecipazione all’evento ’Governare le città ’. “Il trasporto pubblico - ha esemplificato- ci costa 800 milioni, i prezzi dei biglietti coprono il 45% circa del costo, il resto dovrebbe essere coperto da fondi dello Stato che arrivano attraverso le Regioni. Questi fondi vanno a diminuire. Avremmo un buco potenziale di circa 250 milioni, se non si trovano le vie per generare risorse, se non si genera ricchezza, non si riesce a pagare il trasporto pubblico”.“Credo che un sindaco debba cercare di educare i propri cittadini, laddove la politica nazionale si divide su slogan che non servono e non portano a nulla”, così il sindaco di Milano, Beppe Sala. “A Milano il 21,5% della popolazione non è italiana, abbiamo - ad esempio - Atm che sta assumendo autisti tunisini, bisogna guardare in faccia la realtà e comprendere che i nostri figli non vogliono più fare certi mestieri”, ha concluso Sala. Provo una forte delusione nei confronti della politica nazionale sui migranti che non cambia e al contrario, più si avvicina alla campagna elettorale, più va verso semplificazioni e divisioni inutili”.10:4620 maggio 2026Fugatti: con crisi focus su concessioni idroelettriche«Davanti agli scenari che abbiamo, il tema delle concessioni idroelettriche diventa importante a cui i nostri territori guardano con molto interesse». Lo ha affermato Maurizio Fugattiy, presidente della Provincia Autonoma di Trento, intervenendo al convegno “Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”. «Pensare al piano delle concessioni idroelettriche come un elemento ordinario ci preoccupa», ha aggiunto ricordando che «nel 2022 la Provincia di Trento fece una norma che poi venne impugnata dal governo ma che oggi è all’ordine del giorno del dibattito politico energetico: si facciano investimenti e si accede automaticamente al rinnovo».10:3920 maggio 2026Festival Economia, 14 giovani selezionati con “Le Voci del Domani” entrano come speaker Dalle candidature arrivate da tutta Italia alle sale del XXI Festival dell’Economia di Trento: saranno 14 i ragazzi e le ragazze selezionati attraverso la Call for Ideas “Le Voci del Domani” a prendere parte come speaker al programma ufficiale della manifestazione, in calendario dal 20 al 24 maggio 2026. Un progetto nato per dare spazio alle nuove generazioni e trasformare idee, competenze e visioni in contributi concreti all’interno del dibattito pubblico sui grandi temi dell’economia, del lavoro, dell’innovazione, della sostenibilità e delle trasformazioni sociali.10:3620 maggio 2026Fitto: il Pnrr sta per concludersi e spesa si assesterà10:2420 maggio 2026Tamburini: giovani protagonisti in fase incertezza«Questo Festival ha un tratto distintivo, che sono i giovani. La speranza, in un mondo così difficile, in cui si è persa la bussola e le guerre fanno parte della quotidianità, per i giovani è un momento molto particolare». Così il direttore del Sole 24 Ore, Radio24 e Radiocor, Fabio Tamburini, aprendo il primo convegno del Festival dell’economia di Trento. Nel momento in cui «bisogna fare i conti con questa straordinaria incertezza», sottolinea, i giovani è giusto che siano «protagonisti di queste giornate».09:3020 maggio 2026Il 20 maggio con il premio Nobel Pissarides (ore 15 Teatro sociale)È in corso l’edizione 2026 del Festival dell’Economia. La manifestazione, nella formula ideata nel 2022 dal Gruppo Il Sole 24 ORE insieme a Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, colorerà di arancione la città dal 20 maggio fino a domenica 24 maggio. Lo straordinario successo delle scorse edizioni ha infatti spinto gli organizzatori ad allungare a cinque i giorni della rassegna che ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a oltre 140.000 presenze in quattro anni.Il tema di quest’anno, «Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani» vedrà sui palchi della città oltre 700 relatori: 5 Premi Nobel, 18 ministri, 118 protagonisti del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori. In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.09:1420 maggio 2026Dalle 10 alle 17 incontri con l’autoreORE 10,00“Dentro la pay transparency” - Il futuro delle politiche retributive per aziende e lavoratori. Guida completa alla nuova disciplina in vigore da giugno I protagonisti: Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore; Enzo de Fusco, founder De Fusco Labour & Legal - Palazzo Trentini – Sala AuroraORE 10,15“Intelligenza artificiale e competitività” I protagonisti: Luca Gatto, Luiss Business School, Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore - Fondazione CaritroORE 12,00“Capitalismo Carismatico” - I protagonisti: Lina Palmerini, Il Sole 24 Ore, Sandro Trento, Università di Trento - Palazzo Trentini – Sala AuroraORE 12,15“AI Rigenerativa” - I protagonisti: Franco Bernabè, Presidente, Università di Trento, Gionata Tedeschi, Innovation Strategist - Palazzo Sardagna – Sala delle ScienzeORE 14,30“Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri” - I protagonisti: Alessandro Galimberti, Il Sole 24 Ore; Riccardo Staglianò, Giornalista - Camera di Commercio – Sala CalepiniORE 15,00“Nessuna fuori dal codice” - I protagonisti: Alessia Canfarini, Human Capital & Governance Advisor, Bip Group, Simona Rossitto, Radiocor - Il Sole 24 OrePalazzo Trentini – Sala AuroraORE 16,00“Ricerca e territorio” - I protagonisti: Pierangelo Soldavini, Giornalista di tecnologia e innovazione, contributor, Il Sole 24 Ore -Fondazione CaritroORE 16,00“L’antidoto” - I protagonisti: Daniele Bellasio, Il Sole 24 Ore, Claudio Cerasa, Direttore, Il Foglio Quotidiano - Palazzo Sardegna - Sala delle Scienze09:1120 maggio 2026Alle 17 la cerimonia di inaugurazioneIl 20 maggio ad aprire le danze ci sarà il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini (12,15). A Trento, per discutere di Europa e coesione territoriale, ci sarà il vicepresidente esecutivo della commissione Europea Raffaele Fitto (10). Presenze di primo piano anche sul versante industriale. Tra gli imprenditori saranno presenti Francesco Gaetano Caltagirone (14,30), Marco Tronchetti Provera (12,15) e Alessandro Benetton (9.45).La giornata sarà conclusa dalla cerimonia di inaugurazione - (17-19,15, Teatro sociale) alla quale saranno presenti Maria Carmela Colaiacovo, presidente gruppo Il Sole 24 Ore; Flavio Deflorian, rettore Università di Trento; Maurizio Fugatti, Presidente Provincia Autonoma di Trento; Franco Ianeselli, Sindaco di Trento; Roberta Metsola, presidente parlamento Europeo; Gianfranco Ravasi, presidente Emerito pontificio consiglio per la cultura; Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, Federico Silvestri, amministratore delegato gruppo Il Sole 24 Ore e Fabio Tamburini direttore Il Sole 24 Ore.08:4920 maggio 2026Prende il via il Festival dell’Economia di Trento con una prima giornata ricca di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti. La manifestazione, realizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell’Università, è giunta alla sua ventunesima edizione. Al centro dell’attenzione ci saranno;1) gli scenari della geopolitica;2) il tramonto della globalizzazione;3) i nuovi centri di potere come le Big Tech, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell’intelligenza artificiale;4) le autarchie di Russia e Cina;5) le speranze dei giovani. NewsletterNotizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.Iscriviti