Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Gli indicatori stanno talmente tanto procedendo verso il negativo che, se non si ferma al più presto questa guerra, se non si fermano i suoi impatti, rischiamo di precipitare molto rapidamente in uno scenario che è quello di stagnazione, per ora, se non qualcosa di peggiore", avverte il direttore del centro studi di Confindustria, Alessandro Fontana, commentando con l'ANSA - a margine del Festival dell'Economia a Trento - l'analisi sulla congiuntura economica diffusa oggi dagli economisti di viale dell'Astronomia.
"Se superiamo l'estate così", senza uno stop alla guerra ed una riapertura dello stretto di Hormuz, "ci avvicineremo molto allo scenario recessivo", sottolinea richiamando le ultime previsioni di crescita del centro studi che hanno delineato diversi scenari, in peggioramento in base alla durata della guerra. Con giugno, arriviamo al secondo scenario con un rischio di crescita zero in Italia.
"Tutti gli indicatori vanno esattamente come ci aspettavamo, tutti quanti in negativo", rileva il capoeconomista di Confindustria: "Fiducia, tassi di interesse, investimenti, consumi... Vediamo anche qualche segnale positivo: è quello dell'export, perché le imprese sono brave a individuare altri mercati di destinazione. Per il resto, al momento non si vedono altri segnali positivi".










