Roma, 20 mag. (askanews) – Uno studio internazionale coordinato dall’Università degli Studi di Bari, in collaborazione con importanti enti di ricerca nazionali e internazionali, ha ricostruito eventi meteomarini estremi avvenuti circa 125.000 anni fa lungo le coste della Sicilia sud-orientale. I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Quaternary Science Reviews, offrono nuove prospettive per comprendere l’evoluzione e i rischi futuri delle aree costiere del Mediterraneo.
Il lavoro, riferisce una nota, è stato condotto dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia, all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), al Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC) e all’Università degli Emirati Arabi Uniti, e si è concentrato su un sito costiero di eccezionale interesse situato nella Penisola della Maddalena, all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio (Siracusa). Il sito si distingue per la presenza di enormi blocchi rocciosi, dal peso di diverse tonnellate, trasportati in passato da onde di altissima energia. Tali massi si trovano oggi su un versante molto acclive, a quote elevate e a notevole distanza dalla linea di costa attuale, configurazione che testimonia condizioni meteomarine eccezionali.







