E’ stata la prima tappa in un percorso, una riflessione corale, autorevole. Su un tema che è storicamente centrale: l’evoluzione geopolitica del Mediterraneo e dunque la rilevanza geopolitica della Sicilia per la sua posizione ovviamente ma anche per le sue connessioni. Che sono intanto culturali ma non solo: sono energetiche, riguardano le telecomunicazioni. Trascurando il ruolo dell’isola come avamposto dell’Europa anche ai fini della difesa militare. Perché l’obiettivo, sembra di capire, era e resta la pace. Così il convegno organizzato a Palermo dalla Med-Or Italian Foundation ha posato la prima pietra di una costruzione in divenire. E già dal titolo, “Palermo, crocevia del Mediterraneo”, si capisce quale possa essere lo sviluppo futuro di un ragionamento che è stato avviato.
Il via al dialogo
La fondazione, creata da Leonardo nel 2021, presieduta dall’ex ministro Marco Minniti, ha in quella sede posto come traguardo temporale il 2027, anno in cui ricorre il 1400º anniversario dell’arrivo degli Arabi in Sicilia. «Nel momento in cui - ha detto - sono in corso due guerre - una nel cuore dell’Europa, un’altra nel cuore del Mediterraneo - si afferma l’idea della fine del vecchio ordine mondiale. Dalla Sicilia parte ora un dialogo per il presente e per il futuro perché è chiaro che in questo essere punto di congiunzione la Sicilia ritrova un’opportunità politica e un’opportunità economica - ha detto Minniti -. Se vogliamo costruire un percorso che porti alla pace dobbiamo comprendere anche che nella storia della umanità non c’è solo l’occidente, anzi».






