Il mercato unico europeo resta “molto più di un mercato continentale” ed è ancora “lo strumento più efficace” dell’Unione europea, non solo per la prosperità economica ma anche per la sua influenza strategica nel mondo. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo in un dibattito dedicato al futuro del mercato unico.

In un discorso pronunciato a pochi giorni dall’analisi dell’ex presidente della BCE, Mario Draghi, resa in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno, von der Leyen ha ribadito l’importanza del mercato unico europeo, definendolo una “pietra angolare” che definisce l’Unione europea nel suo complesso.

Secondo la presidente della Commissione, il mercato unico resta anche una leva di potere per l’Europa. “Con 450 milioni di persone e un mercato da 18 mila miliardi di euro, l’Europa ha il potere di fissare standard globali”, ha dichiarato. Ma, ha avvertito, in una fase segnata da rapido cambiamento tecnologico, urgenza climatica e competizione geopolitica, “limitarsi a preservare il mercato unico così come lo conosciamo non è sufficiente”. Per restare adeguato alle sfide attuali, ha spiegato, il mercato unico deve essere “modernizzato, completato e adattato”.