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In Moldavia il direttore generale della televisione pubblica Vlad Turcanu si è dimesso per protestare contro il modo in cui sono stati gestiti i voti dell’Eurovision Song Contest, la competizione musicale internazionale più seguita in Europa, che si è conclusa lo scorso sabato. Le dimissioni di Turcanu sono arrivate dopo giorni di polemiche all’interno del paese dovute al fatto che la giuria della Moldavia avrebbe dato troppi pochi voti ai cantanti della Romania e dell’Ucraina, ignorando una regola non scritta della competizione secondo cui certi paesi storicamente amici dovrebbero sostenersi reciprocamente.
Semplificando, il voto all’Eurovision funziona così: ciascun brano riceve dagli altri paesi due tipi di voto, quello delle giurie, che sono composte da esperti musicali, e quello degli spettatori. I due voti contribuiscono in ugual modo al risultato finale e da quest’anno sono state introdotte nuove regole per evitare che possa essere falsato.
È noto che le relazioni di amicizia tra i vari paesi influenzino molto questo processo, anche a discapito di un giudizio di qualità sulle canzoni e sulle esibizioni: paesi amici tendono da sempre a darsi un voto più alto. È una regola non scritta ma assodata, che è valida sia per il voto della giuria che per quello popolare.











