Roma, 20 mag. (askanews) – Ascolto delle nuove povertà, comprensione del dramma silenzioso dei padri separati che, dopo aver pagato il giusto mantenimento alla ex coniuge non hanno le risorse per vivere con dignità, aprire le porte ed accogliere nello stile Vincenziano: da queste istanze i Vincenziani, hanno dato alla luce il Progetto “Abbà Padre”, una Casa di Accoglienza per Padri in difficoltà, che è stato inaugurato a Catania. La struttura, nata all’interno dell’Agorà della Carità, rappresenta un traguardo fondamentale per la “Locanda del Samaritano” nel contrasto alle nuove povertà e nel supporto alla genitorialità fragile ed è stata inaugurata dal direttore della Locanda del Samaritano, padre Mario Sirica, alla presenza di mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania e di Padre Valerio Di Trapani, Visitatore della provincia italiana dei Missionari Vincenziani. L’arcivescovo Renna nel ringraziare “chi ha fatto del volontariato non un tempo limitato nella propria vita ma il dono della propria vita”, ha sottolineato la presenza dei religiosi in diocesi. “Avere religiosi in diocesi fa la differenza”, ha poi detto ricordando che i Figli di San Vincenzo e le Figlie della Carità “hanno fatto la storia della carità in questa città” con opere e attività.
Inaugurata a Catania la casa “Abbà Padre” per padri in difficoltà
Per ascoltare “le nuove povertà”










