Vittorio Sergi, professore del liceo classico Carlo Rinaldini di Ancona, è uno degli attivisti arrestato dalla Marina israeliana in acque internazionali mentre si trovava a bordo della Cactus, una delle imbarcazioni della missione umanitaria Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Questa mattina, i suoi studenti si sono riuniti davanti ai cancelli dell’istituto per uno sciopero, chiedendo il rilascio immediato del loro insegnante di filosofia e scienze umane.

“Siamo sempre rimasti in contatto con lui, fino a poco prima dell’arresto. – spiega Teodoro Palpacelli, presidente del comitato studentesco – Ci ha sempre stimolato nelle nostre attività di partecipazione all’interno della scuola, è un grande esempio per tutti noi”. In mezzo ai giovani anche la mamma di due studentesse allieve di Sergi: “Sono qua perché quello che Israele sta facendo alla Flotilla, che sta portando avanti un’azione pacifica, è del tutto illegale. Momenti di protesta come questo sono importantissimi”.

Dopo due ore di presidio, che era stato annunciato ieri dal collettivo studentesco “Metropolis”, gli studenti si sono riuniti al parco della Cittadella per un’assemblea pubblica. “Condanniamo le ripetute violazioni del diritto internazionale da parte di Israele e ricordiamo del trattamento disumano che l’Idf riserva ai suoi prigionieri”, si legge sui profili social della scuola gestiti dagli studenti. I professori da parte loro hanno fatto una raccolta firme per chiedere la liberazione del collega. Le azioni sono volte anche a fare pressione sul preside della scuola perché consegni una lettera al ministero degli Esteri che chieda l’immediato rilascio del professore e degli altri prigionieri italiani.