Ergastolo. È la richiesta dei pm Giuseppe Cascini e Maria Perna nei confronti di Mark Samson, a processo davanti alla terza Corte d'assise di Roma per aver ucciso a marzo 2025 l'ex fidanzata 22enne Ilaria Sula a coltellate - dopo averla picchiata con una violenza inaudita - e averne gettato il corpo in un burrone in zona Capranica Prenestina, poi ritrovato una settimana dopo.

Omicidio aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dal legame affettivo, sono le accuse che la procura di Roma contesta al 24enne che i pm definiscono "freddo, lucido, senza nessun segno di pentimento".Omicidio Ilaria Sula, chiesto l'ergastolo per l'ex Secondo la ricostruzione della sostituta procuratrice Perna "Samson aveva intrappolato Ilaria in una relazione in cui aveva monopolizzato la sua vita", poi quando lei gli aveva chiesto una pausa dopo aver scoperto degli esami non dati all'università, lui era diventato "ossessivo". Controllava i suoi spostamenti con l'applicazione per la geolocalizzazione, le aveva sottratto le password delle piattaforme social per spiare le sue conversazioni con altri ragazzi. La sua rabbia sedimentata esplode, secondo l'accusa, il 24 marzo quando Ilaria invita il ragazzo che stava sentendo su Tinder a casa sua e inizia a parlare con lui su whatsapp. Mark non la può più controllare e non lo può sopportare, quindi di lì a poco la uccide. Con la scusa di doverle parlare di una cosa urgente la fa andare a casa sua, in via Homs, nel quartiere africano, la sera del 25 marzo, quando è sicuro che i suoi genitori dormono e si assicura anche che la madre non entri in camera.La ricostruzione del delitto L'accusa non crede che l'imputato abbia ucciso la ex la mattina del 26 marzo, come raccontato dall'imputato reo confesso. L'arma del delitto non è mai stata trovata ma per l'accusa "il coltello è l'arma del delitto premeditato": Samson non lo avrebbe portato sul vassoio la mattina come dice, ma l'avrebbe preparato in camera prima che Ilaria arrivasse a casa sua. A supportare la tesi della premeditazione le conversazioni tra Samson e gli amici nei due giorni precedenti al delitto. A uno di loro diceva che se Ilaria non avesse parlato con lui l'avrebbe punita, perché lui soffriva e lei non poteva spassarsela con altri.Quel che è certo è che Samson colpisce Ilaria con diversi pugni e "una violenza inaudita", anche mentre è a terra, e la accoltella con tre fendenti per finirla. Poi si fa aiutare dalla madre a pulire la stanza, mette il corpo della vittima in un trolley e lo porta a Capranica prenestina, dove lo scarica in un burrone. E da quel momento mette in scena una recita per far credere che Ilaria si sia allontanata volontariamente. Quindi le indagini, il fermo e la confessione di Mark Samson. E poco fa la richiesta di condanna, ergastolo, che arriva nel giorno prima del compleanno di Ilaria, un compleanno che, ha ricordato la pm in aula, "Ilaria non può più festeggiare da due anni per colpa dei comportamenti di Samson”.