La Procura di Milano non presenterà ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Chiara Ferragni dall’accusa di truffa aggravata. “Chiara è innocente ed è emerso anche nel dibattimento”, ha dichiarato a Fanpage.it l’avvocato Giuseppe Iannaccone.
Chiara Ferragni in Tribunale a Milano (foto da LaPresse)
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La Procura di Milano ha deciso che non presenterà ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Chiara Ferragni. Lo scorso 14 gennaio, il giudice Ilio Mannucci Pacini aveva dichiarato il "non doversi procedere" per il procedimento che vedeva l'influencer e imprenditrice cremonese imputata per il cosiddetto ‘Pandoro Gate‘, insieme al suo ex braccio destro Fabio Damato e Francesco Cannillo, rappresentante di Cerealitalia. Durante il dibattimento, infatti, l'accusa di truffa aggravata dalla minorata difesa è stata derubricata a truffa semplice, che però non è procedibile d'ufficio. Mancando le querele, ritirate a seguito di risarcimenti, il processo era diventato "improcedibile". "Chiara è totalmente innocente", ha ribadito a Fanpage.it l'avvocato Giuseppe Iannaccone, che assiste Ferragni insieme al collega Marcello Bana, "la Procura ha voluto andare a dibattimento, ma è emersa la sua correttezza".






