Completo color panna e aria quieta, Rami Malek, attore Oscar di Bohemian Rhapsody, arriva al festival di Cannes per presentare oggi in concorso The man i love di Ira Sachs, storia intensa, ambientata nella New York della fine degli anni Ottanta. L’attore interpreta Jimmy, artista teatrale che affronta la propria mortalità dopo una diagnosi di Aids.
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L’attore è protagonista, insieme al regista, di uno degli incontri “Women in Motion” organizzato da Kering con Variety.
È l’occasione per il divo, 45 anni, per parlare di identità, onori e oneri del successo e che cosa abbia significato per lui diventare il primo attore di origine egiziana a vincere il premio da protagonista: “Non mi abituo mai a questi momenti”, ha detto Malek. “Anche Cannes è qualcosa che non avrei mai, mai immaginato. Il fatto che siamo qui adesso è qualcosa che sto cercando di assaporare fino in fondo. Mi sembra ancora surreale”.
Parlando di The man i love, Malek ha definito il personaggio uno dei ruoli “più intensi e vulnerabili” della sua carriera. “Questo film mi ha messo alla prova in modi completamente nuovi”, ha spiegato. “C’è una gioia in Jimmy, una fame di vita. È uno che continua a buttarsi dentro le cose anche quando il mondo gli dà ogni ragione per non farlo. C’è qualcosa di profondamente ostinato in lui. Può essere egoista, anche molto egoista a volte, ma è umano. Jimmy è un uomo che non vuole farsi dire come vivere e nemmeno come morire”.







