Una lettera commovente quella che questa mattina ha ricevuto il vice questore Nicola Donadio, dirigente del commissariato di Frattamaggiore, che ha diretto le indagini sulle violenze subite dai bambini di prima elementare di una scuola di Sant’Antimo e che ieri ha visto proprio gli agenti del commissariato di Frattamaggiore notificare all’insegnante la misura della sospensione per dodici mesi. Ecco il testo «Questa non è una semplice lettera di ringraziamento. Queste parole arrivano dal cuore di genitori che per mesi hanno visto i propri figli tornare a casa cambiati, tristi, spaventati, spesso in silenzio, e che hanno dovuto convivere con il dolore di sentirsi impotenti davanti alle loro lacrime. I nostri bambini raccontavano. Raccontavano paure, umiliazioni, sofferenze vissute in quella che avrebbe dovuto essere per loro un luogo sicuro, sereno, fatto di crescita e amore. E troppo spesso quelle parole sono state sottovalutate. Voi, però, avete ascoltato noi genitori. Avete accolto con attenzione e rispetto ogni racconto che i nostri figli ci avevano confidato tra le mura di casa, comprendendo fin da subito la delicatezza e la gravità della situazione. E questo, da madri e padri, non lo dimenticheremo mai. Con immensa gratitudine ringraziamo il Dirigente del Commissariato di Polizia di Frattamaggiore, Dott. Nicola Donadio, per la sensibilità, la presenza e la vicinanza dimostrate alle famiglie in uno dei momenti più difficili della nostra vita. Un grazie che viene dal profondo del cuore agli ispettori Paolo Granata, Angelo Lampitelli ed Eugenio Varuni, che con grande umanità, delicatezza e senso del dovere hanno saputo accogliere il dolore e le preoccupazioni delle famiglie, trattando ogni nostra parola con serietà, rispetto e attenzione. In un momento in cui ci sentivamo smarriti e impotenti, la vostra presenza ha rappresentato un sostegno enorme. Sapere che dietro una divisa ci sono persone capaci di comprendere il dolore di una famiglia e di impegnarsi per tutelare i più piccoli ci ha restituito fiducia nelle istituzioni e nella giustizia. Forse non riusciremo mai a spiegare davvero cosa significhi, per un genitore, sentirsi finalmente ascoltato quando parla della sofferenza del proprio figlio. Ma possiamo dirvi che grazie al vostro lavoro oggi molte famiglie si sentono meno sole e molti bambini sanno che la loro verità ha avuto finalmente il valore che meritava. A nome delle nostre famiglie, vi diciamo grazie con gli occhi lucidi e con il cuore pieno di riconoscenza. Perché quello che avete fatto non resterà soltanto negli atti di un’indagine, ma nella vita dei nostri figli e nei ricordi delle loro famiglie. Con infinita stima, gratitudine e commozione, Le famiglie degli alunni coinvolti Scuola Primaria “Leopardi” – Sant’Antimo».