Il Regno Unito ammorbidisce parte delle sanzioni energetiche contro Mosca nel tentativo di contenere l’emergenza carburanti provocata dalla crisi in Medio Oriente.
Londra consentirà infatti l’importazione di petrolio russo raffinato in gasolio e carburante per aerei in Paesi terzi, una deroga destinata a entrare in vigore mercoledì e motivata dal timore di carenze energetiche legate al blocco di fatto dello Stretto di Hormuz.
Come riporta il quotidiano The Telegraph, Londra consentirà, inoltre, il trasporto marittimo di gas naturale liquefatto russo proveniente dai terminal di Sakhalin-2 e Yamal.
La pressione sui mercati energetici Secondo quanto riferito dalla Bbc, il governo britannico ha deciso di introdurre maggiore flessibilità nel sistema sanzionatorio dopo l’impennata dei prezzi dei carburanti registrata dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale di petrolio e gas, risulta fortemente compromesso dal conflitto, con pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento internazionale.












