L'opera è strategica per Mosca come alternativa ai mercati europei e andrebbe ad affiancare l'esistente Power of Siberia 1, che lo scorso anno ha trasportato 38 miliardi di metri cubi
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Vladimir Putin è volato a Pechino per incontrare il presidente cinese Xi Jinping, al centro del colloqui in corso tra i due c'è anche il futuro del gasdotto Power of Siberia 2. L'infrastruttura progettata per trasportare 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno lungo un tracciato di 2.600 chilometri, collegando i giacimenti artici di Yamal alla Cina settentrionale attraverso la Mongolia. L'opera è strategica per Mosca come alternativa ai mercati europei e andrebbe ad affiancare l'esistente Power of Siberia 1, che lo scorso anno ha trasportato 38 miliardi di metri cubi.
Il blocco di Hormuz ha reso il gasdotto russo una priorità strategica
Il Cremlino ha preannunciato "discussioni serie e molto dettagliate", con il presidente russo che ha auspicato la finalizzazione di un accordo definitivo durante la visita di questi giorni. I negoziati appaiono favoriti dall'attuale quadro geopolitico: il prolungarsi del blocco dello Stretto di Hormuz minaccia direttamente le rotte marittime attraverso cui transita un terzo del petrolio e il 25% del gas d'importazione di Pechino. Questa vulnerabilità ha spinto il governo cinese a inserire il nuovo gasdotto russo tra le priorità strategiche del quindicesimo piano quinquennale 2026-2030, approvato lo scorso marzo.















