Da un’analisi della Stiftung Wissenschaft und Politik (SWP), fondazione tedesca specializzata in politica estera e di sicurezza, emerge come la Polonia si stia espandendo come attore spaziale in Europa, puntando su osservazione della Terra e monitoraggio orbitale.

Un nuovo attore si sta affermando nel settore spaziale europeo: la Polonia. È la conclusione a cui giunge un’analisi della Stiftung Wissenschaft und Politik (SWP), istituto tedesco di politica internazionale e sicurezza, elaborata dalla ricercatrice Juliana Süß insieme a Robert Sam Wilson, direttore della strategia e della sicurezza nazionale presso il Center for Space Policy and Strategy della Aerospace Corporation. Lo studio sottolinea come Varsavia stia ampliando le proprie ambizioni strategiche oltre l’ambito terrestre, facendo dello spazio una componente essenziale del proprio rafforzamento militare e tecnologico.

Secondo gli esperti della SWP, la guerra in Ucraina ha reso evidente quanto la difesa moderna dipenda da infrastrutture spaziali, dalle comunicazioni satellitari alla ricognizione, fino al monitoraggio dei movimenti nemici. L’uso della rete Starlink da parte delle forze ucraine, così come i frequenti disturbi russi ai segnali GPS nel Baltico, hanno dimostrato che lo spazio è ormai un campo operativo a pieno titolo. Per la Polonia, divenuta pilastro della sicurezza europea dopo il 2022, questo contesto si traduce nella necessità di investire non solo nell’esercito tradizionale – sostenuto da uno dei bilanci militari più alti della Nato – ma anche nella dimensione spaziale.