Nuovi dati ottenuti da successioni sedimentarie del Paleozoico superiore e del Mesozoico affioranti nella Nurra (regione della Sardegna nord-occidentale) hanno messo in evidenza che la microplacca sardo-corsa ha subito una rotazione totale di 90° in senso antiorario tra 30 e 15 milioni di anni fa, contemporaneamente all’apertura dell’oceano Liguro-Provenzale. Tale rotazione ha riguardato solamente la Sardegna e la Corsica meridionale: la Corsica centro-settentrionale, infatti, sembra aver subito una rotazione antioraria di soli 30°. È quanto emerge dallo studio “Post‐Eocene 90◦ CCW Rotation of Sardinia‐South Corsica: Paleomagnetic Evidence From Permian‐Cretaceous Sediments of Nurra (NW Sardinia)”, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ‘Tectonics’ di AGU da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università degli Studi di Sassari.
Dati precedentemente raccolti confinavano la rotazione del blocco sardo-corso all’intervallo compreso fra 21 e 15 milioni di anni fa, per un massimo di 50-60°.
a. Mappa geografica e principali elementi tettonici del Mediterraneo centro-occidentale dove si può osservare il presente allineamento N-S della Sardegna-Corsica. Il riquadro nero indica la localizzazione della Nurra (Sardegna NO), area di studio di questa ricerca. b) Modello paleogeografico proposto a ca 30 milioni di anni fa, dove la Sardegna-Corsica centro meridionale erano allineate in direzione E-O prima di subire una rotazione di 90° in senso antiorario nel periodo compreso fra 30 e 15 milioni di anni fa (© INGV)







