Mama Africa

Matteo Giusti

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L’eliminazione di Abu-Bilal al-Minuki, vice capo dell’Isis in Nigeria, è stata annunciata trionfalmente da Donald Trump sul suo social Truth, come il risultato della lotta contro il terrorismo in Africa. Da tempo le forze armate statunitensi lavorano a stretto contatto con l’esercito nigeriano nella caccia ai terroristi che controllano sacche di territorio nel nord del grande stato africano.

La morte di al-Minuki è sicuramente una notizia importante perché dirigeva le operazioni nell’area del Lago Ciad, un acquitrino ampio decine di chilometri che fa da confine fra Nigeria, Camerun, Niger e appunto Ciad e dove la legge non esiste più. Le operazioni militari congiunte stanno andando avanti con nuovi raid aerei nell’area di Metele, dove è stato ucciso al-Minuki, nello Stato di Borno. L’obiettivo erano alcuni centri di comando dei jihadisti, individuati sulla base di informazioni di intelligence che hanno individuato un raduno di combattenti. Stando ai dati diramati dal portavoce dell’esercito di Abuja almeno venti miliziani sarebbero stati uccisi, compresi alcuni luogotenenti di al-Minuki ed altri comandanti di brigata dell’Isis.