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"Questa sera, su mio ordine, le coraggiose forze americane e le Forze Armate nigeriane hanno eseguito in modo impeccabile una missione meticolosamente pianificata e molto complessa per eliminare dal campo di battaglia il terrorista più attivo al mondo". Il presidente Usa, Donald Trump, annuncia l'uccisione di "Abu-Bilal al-Minuki, numero due dell'ISIS a livello globale", che "pensava di potersi nascondere in Africa, ma non sapeva che avevamo fonti che ci tenevano informati sulle sue attività. Non potrà più terrorizzare la popolazione africana né contribuire a pianificare operazioni contro gli americani. Con la sua eliminazione, l'operazione globale dell'ISIS è notevolmente ridimensionata. Grazie al Governo della Nigeria per la collaborazione in questa operazione. Dio benedica l'america!".
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Secondo informazioni diffuse dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, al-Minuki, noto anche come Abu Bakr ibn Muhammad ibn Ali al-Mainuki, era nato nel 1982 a Mainok, nello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria. Era considerato uno dei principali responsabili delle attività dello Stato Islamico in Africa occidentale e nel Sahel e svolgeva un ruolo di coordinamento all'interno della struttura centrale del gruppo jihadista, in particolare nella direzione incaricata di supervisionare le "province" dell'organizzazione nel mondo. Washington lo aveva inserito nel 2023 nella lista dei terroristi globali appositamente designati.










