Abu Bilal al-Minuki, indicato dal tycoon come il numero due dell’Isis, sarebbe stato ucciso. A rivelarlo è lo stesso Donald Trump in un post pubblicato su Truth Social il 16 maggio. L’inquilino della Casa Bianca ha scritto che durante la notte le forze statunitensi e quelle nigeriane “hanno eseguito alla perfezione una missione meticolosamente pianificata” e hanno eliminato “il terrorista più attivo del mondo”. Dal 2023 Washington lo aveva inserito nella lista dei terroristi globali.
Ucciso il numero 2 dell'Isis
Chi era Abu Bilal al-Minuki
Le dichiarazioni del segretario della Difesa Usa
Ucciso il numero 2 dell’IsisCome anticipato, sabato 16 maggio Donald Trump ha annunciato su Truth Social l’uccisione di Abu Bilal al-Minuki, considerato da Washington il numero due dello Stato Islamico.Le parole del tycoon: “Questa notte, su mia indicazione, coraggiose forze statunitensi e le forze armate nigeriane hanno eseguito alla perfezione una missione meticolosamente pianificata e molto complessa”.ANSALe forze statunitensi e nigeriane hanno eliminato “il terrorista più attivo del mondo”, il quale “pensava di potersi nascondere in Africa, ma non sapeva che avevamo fonti che ci tenevano informati su ciò che stava facendo”.Come sottolinea la CNN, Donald Trump non ha specificato in quale località dell’Africa sia stata portata a termine l’operazione.Chi era Abu Bilal al-MinukiLa storia di Abu Bilal al-Minuki è riportata nei documenti ufficiali dell’ufficio per gli Affari Esteri di Washington. Al-Minuki, classe 1982, dirigeva le operazioni nel Sahel e nel Lago Ciad, gestendo finanziamenti mondiali. Militante dell’Iswap e rivale di Abubakar Shekau, nel 2015 facilitò l’invio di combattenti in Libia consolidando il suo ruolo di vertice amministrativo e operativo del gruppo.










